Vorrei essere Pinocchio

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Riuscite a ricordare la prima volta che avete detto una bugia? No?… beh se non la prima bugia di certo ricorderete l’ultima! … Nemmeno questo? Badate bene, se non riuscite a ricordare le vostre menzogne non è certo per merito della vostra incorruttibile onestà, ma perché sono fin troppe le frottole che quotidianamente vendete per verità. Precisamente, secondo gli esperti, ogni giorno noi inventiamo 200 bugie, ovvero 7 al minuto … lo so, sono davvero tante, ma non rimanete sconvolti perché infondo le bugie sono decisamente più utili alla vita di quanto non sia la verità. Sono loro infatti che ci permettono di “sopravvivere” nella giungla dei rapporti umani, in cui per raggiungere un obiettivo, si preferisce all’uso della forza quello della menzogna . Esse sono alla base di tutti i gruppi sociali, tanto che non solo gli uomini ma persino gli animali e la piante ne fanno uso. Un esempio?

 

Le femmine di scimmia, approfittano dell’assenza del loro compagno “ufficiale” per accoppiarsi con un altro maschio, simulando un vero e proprio adulterio. La bugia ha insomma a che fare con la gestione di scarse risorse, come lo possono essere il cibo o le femmine. Tra gli uomini tuttavia l’arte della menzogna diviene un mezzo fondamentale per la creazione di veri e propri capolavori. Non c’è dubbio infatti che chi sa mentire ha capacità cognitive decisamente più ampie di chi sa dire solo la verità. Non a caso, senza la possibilità di mentire, l’umanità non avrebbe mai conosciuto ciò di cui si vanta: la cultura, che è una forma di non rassegnazione al reale, e quindi un’ideazione di mondi non veri perché non reali, anche se poi sono i soli capaci di incidere e modificare la realtà

 

Nietzsche, il più grande demistificatore della realtà, riteneva infatti che: «L’intelletto, come mezzo per conservare l’individuo, spiega le sue forze principali nella finzione.». Alterare la verità non è cosa facile. Per immaginare, per mentire, per ideare scenari diversi da quelli esistenti occorre uno sdoppiamento della coscienza capace di far convivere, come in una scena di teatro, la condizione mentale dell’ingannatore e dell’ingannato. Come esplicò quell’insospettabile moralista di Platone: “chi dice la verità conosce solo quella, mentre chi mente conosce la verità e la sua alterazione”. Se questo non è un gioco di intelligenza!

 

Purtroppo la dea della menzogna sottende i suoi tranelli nei luoghi più imprevedibili, come il nostro cervello. In questa maniera entriamo nel campo minato degli autoinganni, meglio noti come “Bugie vitali”, così definite da Daniel Goleman, docente di Psicologia all’Università di Harvard, secondo il quale la mente di ognuno di noi ha una “parte cieca”, incapace di vedere le cose come stanno in realtà. E’ grazie a questa “lacuna” della coscienza che possiamo raccontarci realtà negate, o alterate nel loro significato, perché troppo brutali e dolorose per essere sopportate. In questa maniera ci convinciamo che se non entriamo più in un vestito dipende da un lavaggio sbagliato e non dal fatto che siamo ingrassati. Le bugie vitali sono l’equivalente psicologico delle endorfine, ma c’è un prezzo da pagare per tutto ciò: la mancanza di consapevolezza. Forse aveva ragione Rodari: “Nel mondo della bugia, la verità è una malattia”. E voi che ne pensate? Non credete che sia giunto il momento di eleggere Pinocchio a modello di comportamento?

 

 

 

 

 

di Valeria Fiormonti

 

 

 

 

 


2 pensieri su “Vorrei essere Pinocchio

  1. simona

    Essere onesti e sinceri è di fondamentale importanza.Soprattutto essere onesti con se stessi. Le bugie vanno bene,come hai detto tu,a volte sono un mezzo per il raggiungimento del quieto vivere,ma devono essere piccole bugie a fin di bene. Personalmente,mi rendo conto di essere bugiarda (Neanche tanto) con gli altri,ma a me stessa cerco di non mentire mai perchè rischierei di alterare la mia percezione della realtà vera ed entrare in un labirinto di finte realtà in cui la via d’uscita per la vita vera diventa sempre più difficile da trovare… Non so voi,ma a me non piace vivere di illusioni pur rendendomi conto del fatto che a volte le illusioni ci aiutano a vivere meglio!

  2. Rosa Luxemburg

    Bisogna saper mentire e bisogna capire quando è il caso di farlo… il rischio è proprio di costruire un mondo che non esiste, con persone che non esistono e rapporti che non esistono! La bugia non deve diventare la finzione!
    Giusto Simona, mai mentire a se stessi, perchè non potremmo mai capire quale è il nostro posto se non sappiamo realmente chi siamo e cosa vogliamo!!!

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