Boris…quando la serie si trasforma in film.

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Non so quanti di voi, come me, abbiano seguito dagli inizi la nascita di questa serie, quando nel 2007 fu trasmessa dal canale “Fox” di Sky la prima di una lunga fila di puntate fino ad arrivare all’ultima nel 2010 che chiudeva la quarta serie ma lasciava già intuire un seguito cinematografico, aspettato fino alla settimana scorsa dai molti fan che col tempo si sono appassionati al programma.
Per chi non avesse molta familiarità con “La prima fuori serie Italiana”, è così infatti che venne pubblicizzato inizialmente il programma, riassumerò brevemente la trama della serie. La storia si svolge in uno studio televisivo di Roma dove viene girata la fiction “Gli occhi fiction del cuore”, il giovane Alessandro (Alessandro Tiberi) lavora per un misero compenso da stagista con l’ambizione di poter un giorno diventare un famoso regista come il “maestro” Renè Ferretti (Francesco Pannofino) la cui filosofia di lavoro è riassunta dalla suo motto preferito ossia: “a cazzo di cane” con cui incita i propri attori a recitare, tra questi ci sono i due protagonisti della fiction: Corinna Negri (Carolina Crescentini) e Stanis La Roscelle (Pietro Sermonti), la prima soprannominata sul set “cagna maledetta” per lo scarso talento recitativo, e il secondo viene detto “il divo” per i modi da star americana. Oltre a loro la squadra del maestro Ferretti è composta dall’inseparabile aiuto regista Arianna (Caterina Guzzanti) dagli operatori del set come il capo elettricista Augusto Biascica (Paolo Calabresi) e il direttore della fotografia Duccio Patanè (Ninni Bruschetta), il tutto procede sotto il continuo controllo del delegato della rete Lopez(Antonio Catania) che detta le linee guida da seguire a seconda del consenso dei suoi superiori e naturalmente del pubblico televisivo.
Una delle particolarità di questa serie è quella di riunire in un vasto numero di artisti tra loro molto differenti tra cui: attori di fiction,doppiatori,comici e attori di teatro ai quali si sono aggiunti nelle varie puntate numerosi ospiti, tra i tanti vanno ricordati: Corrado Guzzanti e Giorgio Tirabassi che con la loro simpatia hanno lasciato una forte impronta nel programma.
Detto questo, si può sicuramente elogiare una serie molto originale che oltre a mostrare e ridicolizzare in modo sano e molto divertente i retroscena di un set televisivo, raffigura alcuni degli aspetti più criticati ma ormai tanto comuni del nostro paese che sembrano però caratterizzarlo sempre di più, molti infatti sono i temi toccati dalla serie che vanno per esempio: dalla corruzione, alla disoccupazione e alla mancanza di professionalità, il tutto sempre condito da una esilarante comicità.
Per quello che riguarda il film non anticiperò niente a chi non l’abbia ancora visto, consiglio però a chi voglia passare un paio di ore in tranquillità e farsi qualche risata di andare a vederlo, poiche anche chi non abbia seguito la serie può apprezzare questo piccolo prodotto tutto italiano.
Invito inoltre gli appassionati della serie,qualora volessero, ad indicare nei commenti il loro personaggio preferito e le loro scene preferite.

6 pensieri su “Boris…quando la serie si trasforma in film.

  1. Luca C.

    Boris è la migliore serie televisiva italiana mai prodotta. Sotto tutti gli aspetti: una sana critica alla società, al cinema, alla televisione, all’Italia. E con tanta, tanta ironia (ma è un’ironia amara… prima si ride, poi però si pensa al motivo delle nostre risate e ci si rimane un po’ male). E’ questo il bello della serie perché c’è da sbellicarsi tra i mille personaggi che nel loro stereotipo risultano originali e sempre più attuali, ma al contempo si riflette, e non poco…

    Piccolo spoiler – per chi ha visto il film:

    il messaggio finale ci lascia intendere che in italia non si possono fare film impegnati, vuoi per mancanza di fondi (destinati in maniera spropositata alle fiction piuttosto che al grande schermo) vuoi per chissa quale altro motivo. Il risultato finale dunque sembra essere che in Italia il cinema sia sempre e solo quello per vendere, quello dei cinepanettoni che fanno ridere e al contempo pietà per i contenuti volgari e stra-stereotipati, triti e ritriti, ma che, a onor del vero, ci rappresentano.
    Voi che avete visto il film (e le serie) sapete spiegarvi il perché di tutto questo?? Apriamo un dibattito😀

  2. Jacopo

    La situazione che ci propone questo film effettivamente rispecchia molto la nostra attuale, anche se qualche prodotto buono ancora siamo in grado di produrlo, sembra che l’unico incasso sicuro lo facciano ogni anno i cinepanettoni.
    Uno dei motivi secondo me che garantiscono un continuo successo a questi film è proprio la loro prevedibilità, poichè dato anche il periodo festivo di uscita per molti è diventata una vera e propria abitudine per passare un paio d’ore senza pensieri sapendo già quello che ci si possa aspettare da questi film.

  3. Fab

    Grande dotto’, doveroso il tributo a boris…!
    Indicare un personaggio preferito della serie è dura….ma di sicuro nel film il numero uno è stato un inaspettato SERGIO VANNUCCI,mitico direttore di produzione!
    Tra le scene piu belle della serie secondo me ci sono queste:

  4. Jacopo

    @Fab: Hai ragione nel film Sergio ha una marcia in più, ed è anche vero che nella serie è difficile sceglierne uno solo, ma per me Stanis rimane il migliore!!!

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