TRIPOLI 2011: CENTO ANNI DOPO

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 28 settembre 1911; il presidente del Consiglio, Giovanni Giolitti, dichiara guerra alla Libia, o meglio alla Turchia, o meglio ancora all’Impero Ottomano, che all’epoca controllava direttamente le due regione storiche dell’attuale Libia, la Cirenaica e la Tripolitania. Forse molto più inaspettata di quella attuale (Giolitti dichiarò guerra quando ancora il parlamento era in ferie per il periodo estivo), la potenza militare del regio esercito travolgeva la debole difesa ottomana. Nonostante la fulminante vittoria italiana, l’ufficiale annessione della nuova colonia italiana sarà stabilita soltanto con il Trattato di Losanna del luglio 1923. Con questa mia analisi desidero sottolineare e rendere intuibile a tutti voi quelle sono le divergenze e le numerose convergenze che a distanza di 100 anni si possono ancora ravvisare. Lo faremo ponendoci alcuni quesiti.

Quale fu/è la reazione della classe politica italiana?
1911 gran parte di essa era piuttosto convinta che l’attacco di Giolitti fosse un espediente convincente per distogliere l’attenzione sugli innumerevoli problemi di politica interna
2011 nonostante la contrarietà delle fronde estremiste (di destra e di sinistra) si è dichiarata favorevole all’intervento (tenendo conto delle dovute differenziazioni)
P.S. Berlusconi dovrà benedire l’esplosione della crisi libica che ha non poco distolta l’attenzione dai suoi flagelli personali (Rubygate, processi vari). Per non dimenticare l’approvazione della norma salva premier!!!

Quali sono/erano le Potenze coinvolte?
1911 erano l’Italia, la Francia e la Gran Bretagna, in un contesto di tutti contro tutti. In realtà la guerra coinvolse direttamente solo l’Italia e l’Impero Ottomano, grazie all’intervento fulmineo italiano che scongiurò l’allargamento del conflitto e l’ingerenza anglo-francese anche su quel pezzo di Africa (allora la Francia controllava i territori ad est di Tripoli, mentre l’Inghilterra tutto ciò che era a ovest).
2011 anche se i paesi belligeranti sono sette (Francia, Gran Bretagna, Italia, Usa, Canada, Belgio, Quatar) i capofila sono senz’altro Francia e Gran Bretagna (non essendoci riusciti nel 1911, questa volta hanno fatto pesare le loro ingerenze per primi)

Quali sono/erano i motivi reali dell’attacco?
1911 le motivazioni più o meno palese erano senz’altro da ritrovarsi in due ordini di considerazioni: contrapporsi alla predominio anglo-francese per il controllo della zona; accedere ai preziosi giacimenti di zolfo della Tripolitania.
2011 dietro le apparenti motivazioni umanitarie e gli appelli alla democratizzazione, si annidano le stesse considerazioni: le fonti energetiche. Questa volta non si tratta di zolfo ma bensì di gas e petrolio.

Quale fu/è la reazione dell’opinione pubblica?
1911 la disinformazione, l’alto tasso di analfabetismo e il doversi confrontare con problemi ben più gravi della vita di tutti i giorni, non fece altro che mettere la sordina alla questione.
2011 presentata nei termini definiti dalla comunità internazionale e dai Paesi belligeranti (avvio del processo di democratizzazione e tutela dei civili) la maggior parte dell’opinione pubblica si è dimostrata favorevole o meglio ha sottaciuto la propria contrarietà.

Le similitudine e le divergenze si commentano da sole. O almeno spero.

(Andrea Schiavi)

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