La ricerca scientifica nell’Italia della crisi PARTE II: “Perché la Chiesa diffida nella scienza?”

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“Dio è stata un’invenzione dell’uomo per spiegare quello che non si riusciva a capire…Più la scienza andrà avanti, meno spazio resterà a Dio. Nessuno si vuole arrendere alla morte, ecco questa voglia di ficcare ovunque la religione: Non si può spiegare con la Bibbia quello che si spiega con gli esperimenti”.

[Margherita Hack]

Quant’è forte l’ingerenza della religione, nella nostra laica Italia?

“Se si guarda bene dall’intervenire sulle ricerche di pertinenza delle scienze abiologiche come la fisica e la matematica, ben diverso è il caso che riguarda le scienze biologiche, o le scienze della vita”, scrive ancora la Hack.

Abbiamo esempi piuttosto recenti di deputati e senatori che per la loro ignoranza scientifica hanno elaborato, ad esempio, la legge 40 sulla fecondazione assistita, esempi di molteplici ostacoli posti al testamento biologico, e per allargare il campo, ancora ostacoli posti dalla Chiesa alla stesura di leggi per i diritti delle coppie di fatto, etero o omosessuali che siano.

“Insomma, la scienza è umiliata dalla politica, che è succube del Vaticano”, il tutto in contrasto con la laicità del nostro stato.

Sarà soltanto la vicinanza geografica dello Stato del Vaticano a provocare tanto interesse da parte dello stesso alle vicende politiche della nostra Italia?

Dobbiamo però, per onestà, citare anche un esempio di ripensamento proveniente della Chiesa, volto a non ripetere casi analoghi all’abiura di Galileo, da parte di monsignor Sergio Pagano, capo dell’Archivio segreto: “Il caso Galileo insegna alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici con molta umiltà e circospezione, fossero anche quelli legati alla moderna ricerca sulle cellule staminali”. 

Ma il governo non finanzia altresì solo progetti in cui si usano staminali adulte, sebbene gli studi sulle staminali embrionali siano legali purché “la distruzione degli embrioni non avvenga in Italia e le cellule siano importate dall’estero”. Un bell’esempio di ipocrisia.

Nel giugno 2005 invece, il referendum per abrogare la legge 40/2004 non raggiunge il quorum: la legge limita l’accesso alle tecniche d’inseminazione artificiale alle sole coppie sterili, non consente la fecondazione eterologa, ( l’impiego di gameti da parte di terze persone ), non consente la crioconservazione, vieta qualsiasi sperimentazione sulle cellule staminali embrionali, anche soprannumerarie e congelate e soprattutto vieta la diagnosi preimpianto. Un po’ per la mancanza di un’informazione chiara e semplice da parte dei vari canali televisivi ( quasi tutti asserviti al potere politico ), un po’ per la campagna martellante di astensione da parte della Chiesa, solo il 25.9 % dei votanti si reca alle urne.

E’ facile capire un concetto fondamentale che rappresenta la motivazione principale per cui Chiesa e scienza sono così distanti tra loro: la scienza, libera da preconcetti e dogmi, che si fa guidare solo dagli esperimenti e dalle osservazioni, spaventa la Chiesa. L’attuale Papa Benedetto XVI: “ la scienza non è in grado di elaborare principi etici; essa può solo accoglierli in sé e riconoscerli come necessari per debellare le sue eventuali patologie”. Perciò la scienza non può fare da sola, “la filosofia e la teologia diventano degli aiuti indispensabili per evitare che la scienza proceda da sola in un sentiero tortuoso, colmo di imprevisti e non privo di rischi. E gli scienziati, non sempre indirizzano le loro ricerche verso il progresso dell’umanità ma il facile guadagno, o peggio, l’arroganza di sostituirsi al Creatore, svolgono a volte un ruolo determinante”.

Quello che invece è molto più difficile da capire, è che scienza e fede operano in due campi completamente differenti, secondo metodi diversi. Dove finisce il campo di una e inizia quello dell’altra?

Carolina Altobelli

10 pensieri su “La ricerca scientifica nell’Italia della crisi PARTE II: “Perché la Chiesa diffida nella scienza?”

  1. Carolina :)

    Nel rileggere il post mi sono accorta di aver commesso un errore: intendevo dire che lo Stato finanzia infatti soltanto quelle ricerche che fanno uso di cellule staminali adulte, sebbene sia legale l’uso delle embrionali alle condizioni descritte in seguito.

  2. Pietro Deligia

    Più le persone avranno cultura, più la chiesa perderà adepti, ragazzi informiamoci è l’unico modo per portare la chiesa al declino!

  3. francesco

    l’uomo cammina come essere senziente tra curiosità e paura, entrambe caratteristiche che hanno portato nei secoli allo sviluppo e all’affermazione della trascendenza..da quando pretendeva di (non)spiegare i fenomeni naturali ad oggi ne sono passati di secoli; nel tempo del Bosone di Higgs e degli studi per il primo modello di cervello artificiale l’irrazionalità si è scoperta sconfitta e tenta disperatamente di mantenere il proprio status di abominevole consigliere dell’uomo abbandonando il perchè delle cose ma pretendendo di sceglierne il come…questa pseudoetica è gonfia di divieti, ammonimenti ed indignazioni in nome di quella dignità della vita umana che paradossalmente (?) la scienza stessa ha partorito e cresciuto..la libera ricerca e la vera etica della scienza devono far forza sulla curiosità dell’uomo per abbatterne la paura; la logica del bene comune sarà la garanzia del progresso, senza il bisogno di ritorsioni celesti per i rei..

  4. Davide DL

    la Chiesa si è sempre domostrata il freno maggiore alla ricerca e con il fatto che il Vaticano si trovi nel nostro Paese e data la storia italiana, l’influenza che la Chiesa riesce ad esercitare è più forte rispetto a molti altri paese di le mondo…

  5. antonio

    non frequento più questo blog molto spesso…:P a parte scherzi sulla domanda finale che poni, la risposta è molto complessa e non non posso argomentarla oggi. Quello che si può dire è che il confine è “tanto labile quanto tutte le volte che è stato varcato da ambedue le parti”. [cit.]

    Per quanto riguarda la signora Hack ti piace tanto nominarla ma solo quando condividi il suo pensiero…per altri temi non la tiri mai in ballo e mi sembra una scelta “opinabile” (mettiamola cosi) per non dire “paracula”.😀
    vedi Margherita Hack sul nucleare…:P

  6. Carolina :)

    Non si parla di nucleare adesso, ma sono informata sul pensiero della hack in proposito … e non posso parlare qui di questo ( te lo spiego in privato! )🙂

    • Pietro Deligia

      Quì si può parlare di tutto! Figuriamoci poi di nucleare, abbiamo fatto 3-4 post sull’argomento!! E poi la ricerca è la base per il nucleare…

  7. Francesco Baratta

    La Chiesa è la palla al piede della ricerca scientifica e della riflessione civica che dovrebbe accompagnarla. La scienza come male sembra essere il mantra di questa chiesa, che in quasi 400 sembra aver imparato poco. Nel nome della fallacia della scienza e della preservazione di dogmi primitivi spesso si perpetuano condizioni di sofferenza, sofferenza che continua ad essere vista come metodo di espiazione di chissà quale colpa…

  8. Luca C.

    …ma che tristezza mi fa vedere quanto siamo ancora primitivi sotto certi aspetti… credo che la scienza e la chiesa siano due mondi assolutamente distinti e tali debbano restare. E soprattutto vorrei che la seconda la smettesse di influenzare il processo scientifico con questa finta retorica… non ce n’è bisogno, chi è uomo di scienza è persona colta e in grado di essere cosciente e consapevole dei propri limiti e di quelli che concernono la sua materia, non ha bisogno di essere guidato o ostacolato in alcun modo.

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