IL MITO DELLA MORTE E LA (FALSA) MORTE DEL MITO

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E’ una sorta di tradizione, come l’agnello a Pasqua o il cenone di capodanno, ogni volta che una star del cinema, della musica o dello spettacolo muore, soprattutto se prematuramente, impazzano ovunque storie nelle quali si racconta che la loro morte è solo finzione, frutto della necessità della star di turno di allontanarsi dal trambusto mediatico ed aspettare la fine dei suoi giorni in tranquillità. Ci sono passati tutti: Elvis, Jim Morrison, Marilyn Monroe, Kurt Cobain e Michael Jackson e chi più ne ha più ne metta.

Non si sa con certezza il perchè,ma sta di fatto che ci piace parlarne pur essendo coscienti della scarsa attendibilità delle notizie. E’ “bello” pensare che i nostri miti in realtà non siano mai morti e che un giorno,magari facendo un viaggio in Tibet o in Marocco li incontreremo per strada e gli chideremo di raccontarci aneddoti sui giorni di gloria!

Il mondo della musica, soprattutto, brulica di storie del genere. Ma se è vero che non crediamo alle loro morti, è altrettanto vero che spesso accade esattamente l’opposto. E’ ormai famosissima la leggenda sulla presunta morte di Paul McCartney : La leggenda metropolitana iniziò a circolare dal 1969; la tesi era che il bassista dei Beatles fosse deceduto nel 1966 per un incidente stradale, e fosse stato sostituito da un sosia. Ovviamente non è stata mai confermata e presenta oggettivamente non poche difficoltà, ma, secondo gli appassionati troverebbe le sue conferme proprio in “messaggi in codice” nascosti nel corso degli anni dagli stessi Beatles nelle loro opere.


Sembra essere la tendenza del momento,soprattutto negli U.S.A , che nei primi giorni del 2011 hanno visto morire (in rete) Charlie Sheen, Avril Lavigne, Eddie Murphy, Adam Sandler,Owen Wilson e Lindsay Lohan, mentre dalle nostre parti il “più morto di tutti” rimane Lino Banfi!

Ma la tendenza non riguarda solo le star,infatti anche nella nostra piccola realtà privernate, circolano leggende metropolitane… Risale esattamente ad una settimana fa la notizia della morte di Maurizio “Cicoria” in seguito al pestaggio (riprovevole gesto) avvenuto qualche settimana fa. Tra la rabbia e il dispiacere generale, si è scoperto il giorno dopo (Il giorno di Pasqua) che in realtà Maurizio è ancora vivo e vegeto e sta facendo riabilitazione in un ospedale della zona (E’ risorto anche lui!).

Chi siano gli autori di certe notizie e quali siano i motivi che li spingano a diffonderle non è dato saperlo, quello che si sa è che la morte delle star (reale o immaginaria) è un’ottima pubblicità e un grande buisness in grado di trasformare personaggi in leggende, regalando a noi spettatori nuovi argomenti di conversazione e la possibilità di pensare,anche solo per un istante che in fondo in fondo “IMPOSSIBLE IS NOTHING”!!

Simona Deligia

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