Modernità o imbarbarimento?

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 Invidiosi o omologati? Ebbene si…non c’è una terza opzione da poter aggiungere: la nostra generazione non può che rappresentare uno dei due feelings…e sapete perché?

Come vi spiegate l’introduzione nel vocabolario italiano e nel gergo quotidiano di tutti quei termini inglesi, che soprattutto negli ultimi anni hanno visto una crescita esponenziale del loro adattamento alla nostra lingua madre?

E non mi riferisco solo alle rinomate parole inglesi che ormai fanno parte della lingua italiana e che utilizziamo, senza neanche renderci conto che non hanno alcuna minima somiglianza alle lingue ladine. Parlo di vero e proprio inglese italianizzato.

Probabilmente non avrete ancora capito a cosa mi riferisco, perché sebbene è un fenomeno che ha invaso la nostra bella Italia e che viviamo, sembra appartenere alla normalità in una tale maniera che risulta difficile rendersi conto di quanto la nostra invidiata lingua italiana stia rischiando di perdere tutto il suo fascino.

Non vi dice niente l’espressione “mi hanno taggato su facebook”? “L’altro giorno mi hanno querato”? Per non parlare di quelle coppiette che molto dolcemente si dichiarano “te lovvo”…ovunque ormai, nelle frasi di tutti i giorni troviamo vere e proprie parole coming from english vocabulary che continuano a mantenere la radice inglese venendo però adattate alla nostra. Ma veniamo al punto cruciale…perché?

Non saremo davvero invidiosi della lingua inglese? Forse ci sentiamo più cool a mostrare a tutti il nostro alto livello di cittadini del mondo…oppure ci sentiamo più integrati in una sorta di comunità moderna ed internazionale in cui chi parla solo l’italiano Zanichelli è tagliato fuori.

Sono mode e tendenze, senza dubbio…mode e tendenze accentuate se non altro dalla rete.

La cosa che spaventa però è che non siano solo i ragazzi a farne uso…persone di ogni età stanno cercando di adattarsi al nuovo style…vocabolari compresi. Provate ad inserire il termine inglese “ADD” nel motore di ricerca di google. Tra le varie risposte otterrete senza dubbio la spiegazione del termine inglese e poi, tra parentesi, la relativa traduzione italiana ( in italiano addare). Ma scherziamo? E poi la cosa davvero simpatica risiede nel fatto che molte delle persone che usano questi termini non sanno neanche cosa stanno a significare. Quanti di voi, mentre giocano a poker, usano dire “chekko”, “foldo”….., senza poi sapere in realtà cosa significhi?

E’ questa la cosa che a mio parere proprio non funziona, che ci rende davvero ridicoli alle volte, senza trascurare logicamente la sua futile utilità. Ho sempre pensato che l’inglese è una lingua pragmatica, veloce e sintetica…ma fino a che punto si può considerare tale?

Non credo che ci sia un grande vantaggio a dire foldo invece che lascio…infondo si tratta sempre di due sillabe, con la sottile differenza che foldo sembra un parola ostrogota ed è assai brutta.

Abbiamo una lingua splendida, ricominciamo ad utilizzarla per bene!

 

Claudia Fiormonti

 

 

 

3 pensieri su “Modernità o imbarbarimento?

  1. Pier Paolo

    Completamente in sintonia con quanto hai affermato, Claudia.

    “Abbiamo una lingua splendida” perché è qualcosa che ci appartiene e a cui dobbiamo tenere come ogni altra cosa di comune identità.

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