Led Zeppelin: Phisical Graffiti

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Tra gli album dei Led zeppelin nessuno è tanto intrigante quanto Phisical Graffiti.

Led Zeppelin IV è stato un successone tra i dischi rock, Houses of the Holy forse il piu’ commerciale, ma il sesto lavoro discografico della band, il primo ad uscire in doppio vinile, è stato un colpo da maestri, frutto della maturita’ artistica acquisita.

Sono passati ormai 36 anni dal momento in cui venne registrato, come “Exile on the main street” per gli Stones, “Quadrophenia” per gli Who e “White album” per i Beatles,  Phisical Graffiti rappresenta il suono di una rock band che cerca di spingersi oltre tutto cio’ che erano riusciti aproporre  fino ad allora.

Dando un’occhiata alla tracklist dell’album, puo’ sembrare di trovarsi di fronte ad un best-of , tra i titoli spiccano Custard Pie, The Rover, Kashmir, Ten Years Gone ed In my time of dying.


A detta di tutti, l’album rappresenta il culmine di un percorso iniziato con The Houses of the Holy, fatto di varie influenze musicali che vanno dal funk al reggae, dalla folk music al blues rock .


La diversita’ stilistica espressa in questo disco avrebbe probabilmente risucchiato nell’oblio qualsiasi band tranne quella di Page, Plant, Jones e  Bonham, per i quali è diventata la chiave di un ennesimo successo, acclamato da fan e critica.

La copertina di Phisical Graffiti riflette perfettamente la musica presente al suo interno.
Concepita da Hipgnosis, lo studio di design che aveva gia’ lavorato al packaging drammatico di The Houses of the holy, è stata una delle più costose e famose della storia del rock.

La versione in vinile raffigura un palazzo sulla 96 St. Mark’s Street di New York dotato di molte finestre; spostando i contenitori dei due dischi interni gli spazi vuoti si riempiono di varie immagini: personaggi noti, quadri famosi, foto del gruppo in atteggiamento rilassato e le lettere che compongono il titolo del disco.

Uscito il 24 febbraio del 1975, Phisical Graffiti è stato presente per 27 settimane nelle classifiche Inglesi e per ben 41 in quelle statunitensi, stazionando al primo posto per diverso tempo.
Fu anche la prima produzione dell’etichetta di proprieta’ della band, la Swan Song fondata nel 1974; un debutto niente male visto che appena annunciata la release dell’album ne vennero prenotate 15 milioni di copie.

FDA

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