Raphael Gualazzi, Maestria e Divertimento

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Lo sappiamo tutti, dal Festival di Sanremo ormai chi vince o chi partecipa o è una vecchia cariatide della
musica italiana o è qualche cantante o gruppo spinto dalle case case discografiche e che spesso finisce per avere una carriera brevissima e limitata ad un album capeggiato dal brano presentato al festival.
Fortunatamente il side contest di Sanremo ciòè Sanremo Giovani spesso permette ad artisti di valore di emergere e di renderli conosciuti al grande pubblico. E’ proprio il caso di Raphael Gualazzi, giovane artista
italiano e vincitore di Sanremo Giovani 2011.
Raphael Gualazzi dopo aver studiato gli autori classici del pianoforte al conservatorio ha espanso i suoi orizzonti musicali verso il Jazz, il Blues e la musica Fusion; sono proprio questi i generi che il giovane artista
combina ed amalgama nel suo album d’esordio “Reality and Fantasy”.
Saltando tra le 14+1 tracce del album si rimane colpiti dalla maestria di Gualizzi, che suona quasi come un consimato maestro e che non ha nessun problema nel cantare indistintamente in italiano o in inglese (con
un leggero accento italiano), ogni canzone richiama una fusione di generi si passa infatti dallo swing-pop di “Follia d’amore”(Brano vincitore di Sanremo) , al pop-soul di “Three second breath”, al jazz più classico
di “Sarò sarai”. Tutte queste calde sonorità e ritmi vengono personalizzate e rivisitate da Gualazzi che non nasconde una vena innovativa che porta a sonorità che si avvicinano a Jamiroquai o Ben Harper.
Il  brano più uno è rappresentato dal brano “Don’t Stop” cover della famosissima band Fleetwood Mac ed utilizza come colonna sonora della campagna pubblicitaria di Eni.
L’album di Gualazzi è un vero e proprio gioello e dimostra il talento di questo artista, che proprio la scorsa settimana si è esibito all’Auditorium di Roma; personalmente attendo con ansia un nuovo lavoro di questo
artista che penso sarà in grado di confermare il successo ottenuto con questo album.
Voi cosa ne pensate?
Davide DL

7 pensieri su “Raphael Gualazzi, Maestria e Divertimento

  1. Claudia

    Io aspetto un’altra imminente esibizione dato che ho scoperto del concerto all auditorium la sera stessa ( e non potete capire quanto ho rosicato!). È un grande artista. Lo ascolto 1volta al giorno il suo cd da quando il mio coinquilino me l ha fatto conoscere. credo che le musiche siano belle belle belle. Non banali. 1000suoni si sovrappongono creando effett interessanti. I love hjm!

  2. Luca C.

    Di certo tra il piattume artistico proposto dal Sanremo Giovani (?!?) era quello che spiccava un po’ di più per originalità, se la cava parecchio ma non è che sia tutto sto talento, come la stampa per esempio lo dipinge… poi boh, so gusti (a me ad esempio il Jazze similia non piace)😀

  3. Francesco Baratta

    Un vero e proprio talento (visto che si abusa molto di questo termine perchè non usarlo quando meritato?) e un album di estrema qualità, nonostante il genere non appartenga alla tradizione musicale italiana Gualazzi ne è uno dei migliori nuovi interpreti. Non riesco a stancarmi delle sue canzoni

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