Libero di essere gay… e di sposarmi!?!

Standard

Il movimento di liberazione omosessuale contemporaneo nasce a New York nel 1969,precisamente il 28 giugno. E’ stata scelta questa data perchè quella notte, in un bar gay del Greenwich Village a New York, lo Stonewall Inn, all’ennesimo tentativo della polizia di disperdere i clienti, questi si ribellarono, scatenando quelli che sono passati alla storia come Moti di Stonewall. Sicuramente a spingerli alla rivolta quella notte contribuì l’aria di cambiamento che stava inebriando l’America (e l’occidente in generale),il vento rinnovatore del sessantotto americano poiché il Greenwich Village era il cuore della controcultura americana di quegli anni. Da quella notte le cose iniziarono a cambiare,il mondo gay,ormai stanco di subire i soprusi delle autorità che li perseguitava per il solo fatto di essere “diverso”, decise di uscire allo scoperto,manifestando e informando il mondo di quanto accadeva. Simbolo della nuova fase del movimento di liberazione omosessuale divenne la Gay Pride Parade, la parata che rivendicava e rivendica tuttora,in tutto il mondo, il diritto alla felicità e all’amore incondizionato che va al di là dall’orientamento sessuale.

Il mondo gay oggi non chiede semplicemente di essere lasciato in pace,ma chiede di vedersi riconosciuto dalle legislazioni vigenti il diritto di creare un famiglia, di poter contrarre il matrimonio,in nome dell’amore,quello stesso amore che spinge le persone eterosessuali a farlo. E finalmente, in quella stessa città in cui quarantadue anni fa il movimento ha avuto inizio,questo diritto è stato concesso! Sabato 25 giugno 2011, infatti, lo Stato di New York ha approvato una legge che consente alle persone dello stesso sesso di sposarsi.

E il vecchio continente come se la cava? Piuttosto bene,a quanto sembra!

FRANCIA: Nel 1999 la legge francese ha adottato i Pacs, le unioni civili per le coppie etero e omosessuali. Non ammesse invece le eredità e le adozioni.

GERMANIA: Dal 2001, il «contratto di vita comune» garantisce alle coppie omosessuali diritti simili a quelli del matrimonio.
REGNO UNITO: Dal 2005, il «partenariato civile» garantisce alle coppie gay diritti pressochè identici rispetto a quelle etero in materia d’eredità, impiego e pensioni.

SPAGNA: Sì al matrimonio tra omosessuali dal 2005. È consentita anche l’adozione.

PORTOGALLO: Dal 2010 le persone dello stesso sesso possono sposarsi, ma, a differenza della vicina Spagna, non adottare figli.

Ciò dimostra e ribadisce quanto quel vento di rinnovamento non si sia mai fermato ed è tuttora forte, perché forte è il bisogno di eguaglianza.

Ma…In Italia? In Italia, il matrimonio tra omosessuali non è riconosciuto dalla legge, non perchè non ci sono omosessuali che vogliono vedersi riconosciuti i loro diritti di uomini e cittadini,ma perchè il Codice civile italiano continua a vedere il matrimonio come l’unione tra uomo e donna finalizzato alla creazione di una nuova famiglia e nessuno si è ancora preso la briga di modificare-attualizzare questa visione!

La soluzione che oggi ci sentiamo in dovere di proporvi è ispirata dagli articoli 2 e 3 della Costituzione e quindi ai principi di eguaglianza. Essi introducono un monito fondamentale, rivolto a noi tutti, giustificando la necessità di una discussione -mai concretamente realizzatasi- all’interno del parlamento.

Essa propone:

– L’estensione della legge Mancino contro ogni forma di discriminazione motivata da orientamento sessuale e identità di genere.

·Il riconoscimento e la tutela delle coppie di fatto a prescindere dal genere delle/dei conviventi.

· La possibilità per le persone, nel quadro di una effettiva parità di diritti, di scegliere liberamente con chi contrarre matrimonio indipendentemente dal genere dei contraenti.

Insomma, continuare ad ignorare la situazione in cui il mondo gay italiano è costretto a vivere a causa di una legislazione inesistente in materia di certo non risolverà il problema, anche perchè il mondo gay è una realtà ampia,viva e disposta a combattere ancora anche se sembra assurdo dover lottare per vedersi riconosciuto il diritto di amare, non credete?

Concludiamo il secondo appuntamento con la rubrica “PUNTO SOLUZIONE”, non prima di chiedervi “Cosa ne pensate? Cos’è il mondo gay secondo voi? Quali sarebbero le vostre soluzioni se foste nella condizione di legiferare a riguardo? ”

La soluzione, almeno oggi, è nelle vostre mani!

di Simone D’errico e Simona Deligia

6 pensieri su “Libero di essere gay… e di sposarmi!?!

  1. antonio

    MI trovate d’accordo su tutto l’articolo ma quello che da un po’ di tempo mi chiedo è se la maggioranza degli italiani vogliano effettivamente una svolta del genere. Le leggi si fanno in Parlamento ed io credo che in Italia nè oggi nè domani potrà esistere una maggioranza di Governo che voglia riformare il concetto di famiglia. Forse in futuro, ma oggi il Paese è ancora molto chiuso e non credo che di qui a poco uscirà un personaggio politico che sia cosi coraggioso da compiere questa riforma. A destra c’è ancora molto conservatorismo, la tradizione e il valore cattolico della famiglia la fanno da padrone. A sinistra ci sono rimaste solo le decantazioni e i grandi annunci! All’atto pratico nei pochi anni che ha governato la sinistra non sono mai riusciti a fare nulla di quanto annunciavano. Al di là di questo, credo che l’ostacolo maggiore di questa riforma siano proprio la maggioranza degli italiani i quali non sono a favore del riconoscimento delle coppie di fatto e delle unioni gay. Gran parte delle persone in Italia ancora si oppongono a questo. E’ vero che la forbice si sta restringendo ma ancora ci vuole tempo…

    • Simone D.

      Allora in Italia il problema è proprio il tempo, ce ne vuole troppo per fare tutto, specie per far capire tutto. Esso dipende dalla capacità di comprensione che varia di persona in persona, ok… ma non possiamo lasciare sempre tutto immobile, lento e per citare un film: ” in mano ai dinosauri”.
      Tale tempo -ma lo chiamerei ritardo- bisogna ridurlo, come? Creando informazione e parlandone, come stiamo facendo – ovunque, non solo qua.
      Un tema come questo è di fondamentale importanza, in Italia i gay vivono ancora come nelle riserve indiane, sono stufo di questa inerzia popolare, e secondo me le persone che si oppongono a cambiamenti di questo genere, non lo fanno per una ragione propria, ma semplicemente per via del timore di ciò che non si conosce. Ecco agli italiani dobbiamo imparare a saper conoscere.

  2. simona

    E’ indubbiamente vero. In Italia un gran numero di persone continua a guardare al mondo omosessuale come ad un mondo che sì,esiste e può esistere,ma che dovrebbe restare al suo posto ed accontentarsi di ciò che ha. Ho avuto la fortuna di partecipare all’ Europride a Roma lo scorso 11 giungo 2011 e sono rimasta piacevolmente colpita dal gran numero di persone presenti alla parata.Non solo omosessuali (Tra i quali c’erano anche i gay di centrodestra che mostravano fieri lo striscione “L’amore è uguale per tutti”) ,ma giovani eterosessuali,famiglie tradizionali che hanno portato i loro bambini a sfilare pacificamente e allegramente accanto al mondo gay…Io ci ho visto una gran voglia di cambiamento sinceramente! Una presa di coscienza finalmente e penso che qualcosa si stia muovendo.Certo,una legislazione in materia non arriverà nei prossimi mesi,ma presto…Almeno spero!

  3. Simone D.

    A proposito di :

    “Pacs e porcherie varie hanno come base l’arido sesso e queste assurde pretese di privilegi da parte dei culattoni” (Roberto Calderoli, Lega Nord, 15 Gennaio 2006)

    “Darò immediatamente disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. I culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che so che sono disposti ad accoglierli. Qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili”. (Giancarlo Gentilini, Lega Nord, 9 Agosto 2007)

    “Gli immigrati? Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non sia ancora pronto” (Piergiorgio Stiffoni, Lega Nord, 23 Novembre 2003)

    “L’omosessualità è una devianza della personalità. Un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico” (Paola Binetti, UDC, 4 Marzo 2007)

    “Meglio fascista che frocio” (Alessandra Mussolini, PDL, 26 Novembre 2008)

    “Povera Europa: i culattoni sono in maggioranza” (Mirko Tremaglia, FLI, 12 Ottobre 2004)

    “Se cresce il mio partito non ci saranno né pacs, ne pics ne pocs” (Clemente Mastella, Popolari per il Sud, 5 Aprile 2006)

    “Il Bunga Bunga va bene, purché sia tra uomo e donna” (Carlo Giovanardi, PDL, 5 Maggio 2011)

    “Vendola dovrebbe tacere. Critica l’altrui bunga bunga che intanto non è nulla di male, ma almeno avviene con donne. Prediche, da certi pulpiti, lasciano per lo meno perplessi, viste le predilezioni particolari (Maurizio Gasparri, PDL, 18 Gennaio 2011)

    E’ indegno che un drappello di ministri partecipi a una manifestazione vergognosa come il gay pride (Maurizio Gasparri, PDL, 17 Giugno 2007)

  4. Antonio

    Citazioni simbolo di arretratezza e di razzismo. Ma se vogliamo spostAre la discussione sul piano politico si deve anche puntualizzare che il centro destrA berlusconiano non ha mai promesso di fare i pacs, a differenza del centro sinistra che li ha sempre promessi ma ma attuati. Sinceramente la vedo nera ragazzi, non vedo forze politiche in grado di portare a termine un progetto di legge così complesso. Speriamo nella clAsse dirigente che verra e che la chiesa modifichi le sue posizioni, perche senza il suo appoggio sara veramente dura.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...