Leoni per Agnelli

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Dopo sette anni di assenza dal ruolo di regista, Robert Redford torna dietro la macchina da presa trattando, da differenti punti di vista, un argomento contemporaneo come la guerra in Afghanistan, che ha separato per opinioni e pareri contrastanti non solo la popolazione americana ma anche quella del resto del mondo. Nel cast oltre al regista spiccano i nomi di Meryl Streep e Tom Cruise.
TRAMA: Il film si svolge nell’arco di tempo di una giornata, in cui due vicende apparentemente separate e svolte in luoghi differenti si ritrovano ad essere unite da un sottile filo conduttore. Da una parete vi è il colloquio tra l’esperta giornalista Janine Roth (Meryl Streep), che si ritrova costretta a sottostare alle leggi del giornale per cui scrive, ed il giovane Senatore Jasper Irving (Tom Cruise) che ha convocato la giornalista proprio per proporgli di fare propaganda al governo per la nuova strategia militare che avrebbe portato l’esercito statunitense a vincere al più presto la guerra in Afghanistan. Durante l’intervista il giovane Senatore mostra tutto il suo entusiasmo e tutta la sua sicurezza nell’affermare della riuscita di questo piano, non dimenticando però gli errori commessi in questa guerra che hanno causato la morte di moltissimi soldati, ritenendo infine che questa sia indispensabile per affermare il potere dell’esercito americano e per sconfiggere il terrorismo. Alla fine dell’intervista Janine molto dubbiosa sulla veridicità delle parole del Senatore decide di parlarne con il proprio capo, quest’ultimo però sembra interessato solo all’introito che tale notizia avrebbe portato piuttosto di cercare la verità.
L’altra vicenda si svolge in un aula universitaria in cui il professore di scienze politiche Stephen Malley si trova a parlare con un suo allievo Todd Hayes notando in lui della grandi capacità che potrebbero renderlo una persona molto importante per la società, queste qualità però vengono frenate dal suo menefreghismo. Il professor Mallley allora racconta a Todd la decisione di due suoi compagni di classe Ernest e Arian, i qual nonostante la loro carriera universitaria avviata, decidono di arruolarsi per essere in prima linea artefici del cambiamento.
COMMENTI PERSONALI:Il film presenta più chiavi di lettura, la più lampante è sicuramente la critica alle persone come il Senatore che da dietro una scrivania decidono senza scrupoli la sorte di migliaia di soldati, questo concetto è espresso anche nel titolo dello stesso film in cui si fa riferimento ai soldati inglesi morti nella battaglia in cui erano stati inviati dal proprio governo.
Inoltre un tema fondamentale, che si coglie nel discorso del professor Malley al proprio alunno, riguarda proprio la mancanza dei giovani nell’assumere determinate posizioni e nella mancanza di partecipazione nella vita della propria nazione.

3 pensieri su “Leoni per Agnelli

  1. Paolo

    veramente un gran bel film.Come al solito Robert Redford dimostra la sua bravura nel descrivere aspetti sociali molto importanti….il discorso che il suo personaggio fa all’allievo dovrebbe essere fatto ascoltare ad ogni giovane presente sulla faccia della terra.

  2. Concordo con Paolo, è un grande film, ci sono vari passaggi che andrebbero analizzati attentamente, e poi il finale è da lacrime!
    Vi linko il dialogo citato, per quelli che sanno solo distruggere chi cerca di costruire:

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