Forse è il caso che qualcuno intervenga…

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Se penso a Priverno penso a Fossanova, alla splendida Piazza del Comune, alla falia, ai broccoletti e… a Cicoria.

Maurizio Letizia, è inutile negarlo, è parte integrante della storia, recente, di Priverno. Abita le nostre strade da decenni e non c’è un privernate, che sia uno, che non lo conosca e che non lo abbia mai ascoltato cantare “Io vagabondo”.

A lungo tempo è stato uno di quei “classici” barboni-ubriaconi, del tutto benevoli, che popolano le cittadine italiane e che, nei piccoli centri, finiscono per diventare una vera e propria mascotte dell’intero paese.

Qui tante persone di buona volontà lo hanno aiutato, chi regalandogli le scarpe, chi i calzoni, chi l’intimo. Ognuno il suo, come in una tacita suddivisione dei compiti.

Priverno però non gli ha negato anche delle brutte sorprese. Tra storia e leggenda si narra di quando fu fatto sposare per far acquisire il diritto di cittadinanza all’amante di qualche incosciente concittadino. Storia acclarata è invece quella che vede, costantemente, al suo ritorno da ogni tentativo di riabilitazione, giovani e vecchi spingerlo a ricominciare a bere “per farsi due risate” e i vari commercianti a concedergli vino o birra per incassare qualche euro in più. Pronta l’autogiustificazione con l’ipocrita “ma tanto Cicoria è irrecuperabile, si sapeva che prima o poi avrebbe ricominciato”.

Ma se per decenni questo rapporto dai due volti tra Maurizio e Priverno si è sempre retto sul filo del rasoio, da qualche mese a questa parte la situazione è andata degenerando.

È importante fare una premessa. Decenni di alcool hanno inevitabilmente trasformato anche il carattere di Maurizio. Quel barbone che non avrebbe fatto del male ad una mosca ha visto mutare il proprio comportamento in atteggiamenti a volte addirittura ossessivi (rivendicando, ad esempio, ad ogni ubriacatura, varie paternità nei confronti di vari ragazzi, messi, non poco, in difficoltà).

Finché qualche mese fa un ragazzino, per motivi ad oggi non del tutto chiari, lo ha aggredito con particolare violenza fratturandogli il femore. Da li un percorso riabilitativo fisioterapico dalle tempistiche sorpendenti, alla faccia delle voci che lo davano per spacciato, che lo ha riportato a Priverno nell’arco di un paio di mesi circa.

Qualora fosse possibile, le cose sono peggiorate ancora di più. L’ubriacatura è ormai senza soluzione di continuità. Gli atteggiamenti aggressivi si moltiplicano (qualche giorno fa ha lanciato una bottiglia dall’alto della scalinata su un Parco Europa in piena “Festa Tricolore”) aggravati e spesso scatenati da un branco, penso non esista altro modo per descriverli, di ragazzini senza pietà (dal gruppo di quattordicenni a quello di ventenni) che lo inseguono, lo insultano e lo aggrediscono (qualche notte fa, trovatolo mentre dormiva a Parco Europa, hanno deciso di svegliarlo a suon di secchiate d’acqua).

La situazione sembra degenerare e le domande si moltiplicano.

Mi verrebbe da chiedere a quel commerciante che acquista in altri negozi i cartoni di vino per venderli, a prezzo maggiorato, esclusivamente a Maurizio con quale coraggio riesca a mettersi in tasca quei pochi euro. Vorrei chiedere ai genitori di quei ragazzini dall’atteggiamento immorale se sanno di che cosa sono capaci i loro figli.

Ma soprattutto vorrei chiedere ai Servizi Sociali che cosa stanno facendo per Maurizio, perché se è vero che questa situazione offre lo spunto per molte riflessioni sociologiche non si deve perdere di vista il vero problema, e a questo punto, oltre a considerare il problema, è lecito pretendere una soluzione. Per la saluta di Maurizio e, senza nascondersi dietro un dito, per la sicurezza di chi viene a contatto con lui.

di Francesco Baratta

 

 

11 pensieri su “Forse è il caso che qualcuno intervenga…

  1. la situazione di maurizio diventa di giorno in giorni più preoccupante…ieri ad esempio l’ho visto correre dietro a dei ragazzini con la stampella. Bisogna comunque tener conto che spesso e volentieri sono le persone e, come detto da Francesco, gruppi di bambini che andrebbero presi a calci in faccia per la loro maleducazione, ad aver incattivito un personaggio che fino a poco tempo fa anche se chiassoso era comunque abbastanza mite e tranquillo.

  2. Carolina :)

    Di certo, come dice Francesco, l’uso prolungato dell’alcol lo ha cambiato; arrivare al culmine della violenza nei suoi confronti è però un atto che deve far riflettere la comunità. Da benevolo ubriacone a personaggio pericoloso, il passaggio sembra compiersi non tanto lentamente. Incattivito dal trattamento riservatogli tempo fa, forse; ad ogni modo occorre prestare attenzione ai suoi comportamenti prima che possa farsi e fare più male di quanto non gli sia stato fatto.

  3. Proveremo a farci carico della situazione e ad informarci presso le persone competenti su quale sia la situazione. A questo punto oltre ad essere un dovere è necessario per evitare di fare lo stesso errore di chi ha speculato, ad ogni modo e ad ogni livello, sulla situazione di Maurizio. Vi terremo aggiornati

  4. Anonimo

    ciao francesco, sempre puntuale la tua sensiblità, parlavamo della questione giorni fa, secondo me bisogna chiederne conto all’ufficio dell’assistente sociale (sono pagati per questo..) in caso di risposte evasive o poco convincenti, proporrei un esposto alla procura della repubblica (a disposizione per sottoscrivere l’atto..). inoltre, mi risulta che la legge prevede in questi casi un amministratore di sostegno. comunque, nella situazione in cui si trova maurizio, dovrebbe intervenire il dipartimento di salute mentale. dovremmo informarci se m. ha un medico di base così da attivare tutta la procedura. secondo me m. rischia grosso perchè nel momento in cui compirà qualche atto grave (se non combina nulla di rilevante le forze dell’ordine non intervengono..) verrà recluso in un manicomio giudiziario (aversa – ce). la legge prevede che un recluso, se alla fine della pena detentiva non è pienamente riabilitato, il giudice di sorveglianza può stabilire, la non scarcerazione, in sostanza, potrebbe esserci un fine pena mai (è stata fatta un’interrogazione parlamentare). a priverno conosco un caso simile. se vuoi, posso collaborare con te per trovare una soluzione per il ns. maurizio. con stima ed ammirazione, tommi.

    • Caro tommi,
      noi oggi pomeriggio andremo in massa a chiedere spiegazioni presso i servizi sociali.
      L’appuntamento è alle 4 a Porta Romana e chiiunque voglia venire è il ben accetto, in primis tu. Speriamo di ricevere almeno delle spiegazione

  5. Carolina :)

    ‎… Punto Futuro si sta muovendo tra Servizi Sociali, strutture sanitarie e uffici del Comune, alla ricerca di qualcuno che sappia rispondere all’esigenza di fornire a Maurizio Letizia ( a.k.a. Cicoria ) una vita dignitosa, lontana dalle aggressioni e dall’alcol. I cittadini interessati possono rivolgersi all’associazione. A breve una raccolta di firme da allegare a un esposto alla Procura della Repubblica.

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