Francigena Futura – La via della Politica

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Perché non creare un evento annuale di portata nazionale come quelli che, dal Meeting di Rimini a Cortina InConTra, costellano l’estate italiana? E perché non farlo proprio a Priverno?

È per rispondere a queste riflessioni e a queste sfide che nasce “Francigena Futura – La via della politica”. Di certo i mezzi non saranno quelli di CL (comunione e liberazione) e non avremo a disposizione il traino di una stupenda località turistica come Cortina, ma questo è solo l’inizio e non è detto che, col tempo e con l’impegno, non si riesca a trasformare “Francigena Futura” in un importante punto di riferimento nella discussione politico-culturale estiva.

L’idea del nome nasce dall’intento di unificare e sintetizzare la storia che caratterizza la nostra identità e la proiezione futura che cerchiamo di porre al centro delle discussioni affrontate. La via Francigena oltre ad essere stata quel sistema di strade che nel medioevo collegava i grandi centri di culto europei e mediorientali, ha rappresentato una vera e propria fucina di idee, l’ambiente fisico attraverso il quale ha potuto formarsi, dalla fusione delle culturale e delle tradizioni dei diversi pellegrini che la percorrevano, quella cultura cristiana che molti vogliono come l’elemento unificante dell’Europa. Dunque, quale parallelismo migliore? In fondo quella che vogliamo costruire non è altro una nuova via – “la via della politica” – attraverso la quale possano incontrarsi e confrontarsi le varie idee.

Deciso il nome e la connotazione dell’evento, l’idea del luogo in cui realizzarlo è venuto di conseguenza. L’Abbazia di Fossanova era una delle principali ed ultime tappe della Via Francigena del Sud, ovvero quella diramazione periferica della Via Francigena che collegava il Sud Italia alla Città del Vaticano. Ancor più suggestiva la scelta dell’ex Infermeria nella quale, per molto tempo, i monaci cistercensi hanno prestato soccorso, oltre alle popolazioni locali, ai pellegrini diretti verso la Santa Sede.

Per la prima edizione abbiamo deciso di realizzare un’unica tavola rotonda attorno alla quale discutere di un argomento che, a distanza di tre mesi dalla nostra scelta, si è dimostrato essere uno dei più chiacchierati dei questa estate, ovvero i costi della politica e della pubblica amministrazione, assegnando, alla discussione, il titolo de “La strada dei tagli”.

Il dato fondamentale che deve farci riflettere è quello di un debito pubblico in costante crescita (suggestivo è il contatore in tempo reale posto nella home page del sito internet dell’Istituto Bruno Leoni – www.ibl.it), nonostante un prelievo fiscale che è tra i più importanti al mondo. Questo non può che dimostrare come il sistema Italia rappresenti in realtà una macchina che consuma più benzina di quanta non se ne riesca ad immettere nel serbatoio. La soluzione, senz’altro complessa, è quella di ridurre i consumi della macchina amministrativa e le spese derogabili da parte dello stato. Tagliare, tagliare, tagliare. Ma al contempo ristrutturare la spesa, ovvero ottimizzarla per rendere il tutto più efficiente. Questa è, e non può essere altrimenti, la vera sfida che attende, negli anni avvenire, coloro che si apprestano ad assumere i ruoli di responsibilità, per evitare di mettere a rischio la sostenibilità gestione della cosa pubblica.

Le discussioni sui costi della politica e sulla gestione della Spesa Pubblica corrono costantemente il rischio di trasformarsi in un esercizio di pura demagogia. Per aiutarci ad evitare di cadere in questo errore, abbiamo deciso di istituire un premio, le “Forbici d’Oro 2011”, che ci riproponiamo di assegnare annualmente all’amministratore che più si è prodigato nel “taglio della spesa”, per dimostrare che, non solo si può, ma c’è chi già lo fa. Il vincitore di quest’anno è il Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna Matteo Richetti. Giovanissimo esponente del Pd Emiliano ha prodotto, appena assunto l’incarico, un risparmio del 10% sul bilancio del consiglio regionale, operando l’eliminazione dei vitalizi e il taglio del 10% degli “stipendi” dei consiglieri (già fortemente ridotti rispetto a quelli dei consiglieri delle altre regioni italiane) oltre a ridurre i rimborsi elettorali.

Il premio ha attirato subito l’attenzione dei media regionali e nazionali. Dal comunicato diffuso diffuso dall’Ufficio Stampa del Presidente Richetti la notizia ha iniziato a “girare” con fare “virale” sulla rete, raggiungendo da prima le Tv e i giornali emiliani, fino ad approdare sul sito di Panorama.it ed alla trasmissione 24 Mattino di Radio24, dove Richetti, chiamato dapprima per dare spiegazioni del suo operato e del premio è stato invitato nuovamente all’indomani per il successo di pubblico raccolto nella prima occasione. Nel frattempo l’appellativo “sforbiciatore” viene sempre più affiancato alla sua figura.

Tra gli ospiti un moderatore d’eccezione, Olivero Beha. Ex vice-direttore di RaiSport e giornalista di TuttoSport è passato dalle partite ai partiti (“Partite e Partiti” è una video-rubrica di Beha sul potere politico e quello economico correlato allo sport), scrivendo per molti giornali e collaborando per ultimo con “L’Unità” e facendo parte della redazione de “Il Fatto Quotidiano”. Conduce inoltre su Rai3 la trasmissione “Brontolo”.

Altro ospite è Mario Staderini, Segretario Nazionale dei Radicali Italiani. Ha condotto nel 2003 un’importante inchiesta sulla trasparenza dell’utilizzo dei fondi destinati con l’8 per mille alla CEI e nel 2009 ha contribuito alla stesura del libro “La peste italiana”, un documento di denuncia sulla erosione dello stato di diritto in Italia. Fanno notizia le sue provocazioni video, che lo vedono, durante l’ultima campagna referendaria, travestito da fantasma e annunciarsi come il “fantasma della democrazia, della legalità, dei referendum e dell’informazioni”. Qualche giorno fa il quotidiano online “Lettera43” pubblica un editoriale in cui spiega perché SpiderThruman (quello che compare in video e non quello del blog) sarebbe proprio Mario Staderini.

Ancora Armando Cusani, presidente della Provincia di Latina, già assessore con delega alle attività produttive e ai rapporti con la Regione Lazio e la Comunità Europea a 33 anni e sindaco di Sperlonga a 35 anni. Viene eletto Presidente per la prima volta nel 2004 e rieletto nel 2009, invitato in qualità di rappresentante delle amministrazioni locali.

Infine, tra gli ospiti, il già citato Matteo Richetti che oltre a ritirare il premio “Forbici d’Oro 2011” parteciperà alla tavola rotonda.

L’argomento e gli ospiti, tra cui, a torto o a ragione, gli uomini politici più chiacchierati del momento, presagiscono una tavola rotonda molto interessante. Vi aspettiamo. Venerdì 02 Settembre 2011, ore 17.30.

Baratta Francesco

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