30 anni di MTV

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Il 1 Agosto 1981, comparve nell’etere americano il primo canale musicale al mondo.

Alle 12.01 dello stesso giorno ando’ in onda il video (rimaneggiato) della partenza dell’ Apollo 11, seguito dalle parole di John Lack: ” Ladies and Gentleman, Rock ‘N’ Roll “

Nacque cosi’ MTV.

Il primo videoclip ad andare in onda fu Videokill the radio star, seguito a ruota da You Better Run di Pat Benatar.

Da quel momento in poi la musica non fu piu’ la stessa: il video divento’ parte integrante del brano e in un certo senso, privo’ la musica della propria autonomia. Per tutte le generazioni seguenti infatti, una canzone senza videoclip era qualcosa di incompleto .

Originariamente su MTV andavano in onda soltanto video musicali in rotazione, poco dopo comparivano i primi VJ, successori dei dj radiofonici, che intrattenevano e introducevano i videoclip.

L’arrivo di MTV in Europa risale al 1987, mentre il canale italiano venne inaugurato soltanto nel 1997 con la prima edizione dell’ MTV Day  in diretta da Campovolo con gli U2 come protagonisti della serata.

Da allora sono passati 30anni e il mercato musicale nel quale MTV faceva da regina è radicalmente mutato, soprattutto per l’avvento della rete internet diventata il fulcro del music business.La generazione cresciuta a suon di MTV si avvia oggi verso gli “ANTA”, come tutti i gruppi resi celebri dall’avvento del videoclip.

Come si comporta MTV di fronte a questo cambiamento?

Lo spiega Antonio Campo Dall’ Orto dal 1997 alla guida di Mtv Italia e dal 2008 capo dei contenuti con il compito di definire le strategie editoriali e creative del network a livello mondiale in un’intervista rilasciata per Repubblica:

«Il mio motto è non invecchiare con la generazione che hai allevato, l’ idea della televisione musicale era perfetta per quegli anni. Innovativa, stimolante, rivoluzionaria. Ma il consumo della musica, con l’ avvento di Internet e dell’ iPod, è cambiato, è diventato totalmente personale. I videoclip, che negli anni 80-90 facevano parte dell’ immaginario collettivo, ora vengono scaricati esattamente come i file audio, quindi rientrano anch’ essi nel consumo personale. E d’ altra parte il villaggio globale ha generato una sorta di convergenza dei ragazzi verso un immaginario diverso che si identifica più con reality tipo “Jersey Shore” che con i video musicali di cui chiunque può approvvigionarsi su YouTube.Non ci saranno eventi per festeggiare il trentennale, ma una serie di cambiamenti dapprima in Usa e poi anche in Europa. Il primo passo sara’ il cambiamento del logo storico e l’ eliminazione della dicitura music television (un formato in 16: 9, permettera’ l’adattamento a nuove piattaforme tecnologiche.

Riusciranno dei reality o serie televisive non musicali come “16 & pregnant”, “Teen mom” o “Jersey Shore” a fare i numeri di “Like a Virgin” o “Thriller”? 

FDA

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Un pensiero su “30 anni di MTV

  1. mi sembra che il brano dei Dire Straits “money fo nothing” è una denuncia ironica ai Vj di MTV che per presentare video musicali vengono ben pagati…comunque è da riconoscere che il contributo che ha fornito MTV nella diffusione della musica è impressionante, sfortunatamente però negli ultimi anni come già riportato l’attenzione si sta spostando su alcuni reality show di davvero bassa qualità!!!

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