Il signore degli anelli: la storia di un mondo…

Standard

 

Ci vuole coraggio per trasformare un libro come “Il signore degli anelli” in un’epopea cinematografica. Coraggio anche nel pensare di poter portare a termine un’operazione di così mastodontica portata. Perchè nonostante tutte le belle parole che sono state spese, la trilogia del regista neozelandese è strettamente legata ad un’opera letteraria da alcuni definita come “il libro del secolo”, dall’attore Cristopher Lee (l’interpetre di Saruman) come “la più grande invenzione letteraria della storia”.

Mettere su pellicola un libro del genere, con 1300 pagine di carica narrativa piena di significati, vuol dire possedere una forte dose di inventiva e anche una bella faccia tosta. Per fare questo Peter Jackson ha deciso di circondarsi di una serie di illustri attori (Viggo Mortensen, Ian McKellen e Cate Blanchett su tutti), scomodando anche una serie infinita di scenografi e assegnando a Howard Shore il compito di comporre la colonna sonora (tra l’altro una delle più belle che io abbia mai ascoltato). Nasce così il più grande capolavoro fantasy del nuovo millennio e probabilmente dell’intera storia filmica di ogni tempo.

La Terra di Mezzo creata da John Ronald Reuel Tolkien nel suo romanzo, viene realizzata nella sua interezza anche nei tre film, dove si esalta fin da subito una straordinaria cura dei dettagli e della scenografia in generale. Ma sebbene l’elemento formale sia uno dei fiori all’occhiello delle pellicole di Peter Jackson, quello che più convince del suo kolossal è l’assoluta perfezione dei personaggi, psicologicamente caratterizzati come li troviamo nel libro.

La perenne Lotta tra il Bene e il Male si combatte lungo le vicende di un’impresa impossibile: spetta a Frodo Beggins, piccolo hobbit di una lontana Contea affrontare le più disparate situazioni. Sarà aiutato da diversi personaggi lungo tutto l’arco della vicenda, ma nessuno potrà mai alleviare il dolore che esso continuerà a provare a causa del peso (simbolico) dell’anello, il “cuore del mondo”, il battito della Terra di Mezzo.

Molti hanno bistrattato libro e film, molti ne hanno sminuito il significato ad uno spettacolo di business del terzo millennio. Mai però un’opera di questo tipo era riuscita a congiugare così alla perfezione intrattenimento e contenuti: Tolkien (e quindi di rimando anche Jackson) ha lanciato un chiaro messaggio ecologista e pacifista nel suo romanzo. Ha raccontato una storia oltre il razzismo (da notare che i membri della “compagnia” sono tutti i Popoli Liberi della Terra di Mezzo).

Un libro e tre film (anche se possono essere considerati come un’unica grande storia), dove si fondono insieme fantasy e temi moderni, dove il mito prende le sembianze di un racconto al di fuori del tempo e dello spazio. Un immaginario fantastico molto più vero e reale di un mondo governato dall’affarismo…

Davide Di Legge

3 pensieri su “Il signore degli anelli: la storia di un mondo…

  1. Jacopo

    Non c’è che dire un vero e proprio capolavoro, anche se naturalmente vi sono stati diversi adattamenti dal libro al film il risultato direi che è sicuramente positivo, se poi si aggiungono gli splendidi e incontaminati paesaggi della Nuova Zelanda e la coinvolgente colonna sonora il capolavoro è completo. Prossimamente per gli appassionati del genere è in uscita “Lo Hobbit” firmato sempre Peter Jackson.

  2. Luca C.

    Il miglior libro che io abbia mai letto, il film purtroppo è molto inferiore, ma non per altro semplicemente perché il Signore degli Anelli è un mondo troppo vasto da raccontare, troppo complesso, non basterebbero 20 film da tre ore ognuno… quella di Jackson è stata una grande impresa, non mi piace affatto come regista (gli avrei preferito di gran lunga Del Toro), ma gli va dato grande merito per il coraggio di trasporre un’opera d’arte del genere su pellicola (anzi, più che altro va dato agli scenografi e ai designer che hanno letteralmente dato vita alle parole del libro: costumi, architetture, musiche e ambientazioni credo non hanno e avranno mai eguali nella storia del cinema); il libro è vastissimo e il messaggio finale nel film è molto, ma molto sminuito per chi l’ha letto, ma si sa che riuscire nell’impresa è sempre difficile… l’ho trovato un po’ troppo stereotipato e molto americaneggiante, e spesso ha dato troppo peso a dettagli inutili ma appariscenti piuttosto che a momenti e riflessioni ben più profonde, ma si sa, se si vuole piacere a tutti tocca anche far vedere merdate varie, inventando personaggi e eventi dal nulla, o eliminandone di fondamentali….. vabbé, questa è Hollywood, questi sono gli americani (avete presente Troy, si?) Speriamo bene per questo “Hobbit”…………..

  3. Jackson non ha voluto perdere autonomia e per questo motivo ha fatto tutto “in casa” (con un budget alto ,ma non holliwoodiano). Sia la Weta, il gruppo di disegnatorie tecnici, sia la casa di produzione sono neozelandesi ,le sceneggiatrici sono di Wellington ,perché una é sua moglie e l’ altra una sua grande amica, i disegnatori sono locali o i piú grandi e famosi, sono inglesi. Il grandissimo autore delle musiche ,di cui ora non ricordo il nome é anche lui inglese. Il girato è stato fatto in studi neozelandesi e il missaggio a Londra. non cito i nomi precisi perché sto rispondendo in fretta. Conosco queste cose perché ho tutti tre i film ,in dvd in versione completa, compresi tutti i backstage.Nonostante sia d’accordo sul fatto che trasporre l’opera di Tolkien in toto sia un’impresa quasi impossibile, ritengo che la saga cinematografica di Jackson abbia delle caratteristiche di onestá e di sicuro rispetto verso l ‘originale opera letteraria. il regista ed il suo incredibile staff, con l’uso di sapienti tecnologie ,e gli attori ( che parlano dell’esperienza come di un’avventura vissuta intensamente)hanno costruito tre film che sono, per chi é appassionato di Tolkien,come me, una bellissima esperienza ,che tornò a rivedere ogni volta che ne ho voglia, con entusiasmo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...