Mao Tse Tung, il Podestà e la statua di cera: un consiglio comunale d’altri tempi

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In una calda sera d’estate, in un’affollata sala consiliare, non poteva che esserci un’infuocato consiglio comunale. Ore 21.00; i posti a sedere sono già tutti occupati; il chiacchericcio e lo sventolare di ventagli di fortuna inonda tutta la sala. Gli animi sono roventi e il nervosismo di molti sembra far immaginare il peggio. Sindaco, assessori e consigliere hanno già preso posto sul banco degli imputati; l’opposizione affila i coltelli per la lunga battaglia serale. Per la grande occasione si sono riversati tra la folla anche i cosiddetti “giornalisti”, creature estremamente sfuggevoli dalle nostre parti che per la serata in programma hanno deciso di dare una ripulita ai loro impolverati attrezzi e degnarci della loro presenza. 
Sul tavolo le pietanze sono estremamente succulente; la pedonalizzazione del centro storico e la questione “Multiservizi”. Ci siamo, gli accusatori aprono le danze e uno dopo l’altro prendono la parola; Petrole, Sulpizi, D’Arcangeli, Martellucci, Picozza. Si ritorna ai bei comizi di una volta; lunghi monologhi rivolti alla gremita platea, intrisi di retorica e citazioni troppo importanti per un piccolo comune a ridosso dei 15000 abitanti (per quanto?). “Perchè la rivoluzione culturale l’hanno fatta in Cina e l’ha fatta Mao Tse Tung!”. Io non penso sia necessario andare a prendere qualche ultracentenario dirigente comunista cinese per realizzare un buon piano di pedonalizzazione. Magari per qualcuno sarà così. Comunque gli appelli da capopopolo fanno il loro effetto; applausi scroscianti seguono le performance oratorie, tutti ben scanditi dai capi ultrà che dagli spalti, con evidente mimica facciale ed espliciti cenni delle mani, segnalano il momento giusto per far venire giù il soffitto per tutta quell’approvazione.
E’ il turno degli accusati; ad intervenire, per la questione area pedonale, sono Miccinilli e Giorgi. Interventi fiacchi i loro, spesso contraddittori, che non piacciono particolarmente al pubblico; la situazione torna di nuovo ad innervosirsi e qualche parola di troppo scappata tra il pubblico fa saltare dalla poltrona il nostro sindaco. “Chiamo i carabinieri!”, tuona il podestà, usando un riferimento più volte ribadito da D’Arcangeli. Ma si sa il nostro Umberto è un tipo un pò fumentino, e a noi piace così; fatto ragionare quel che serve, torna a sedersi senza troppe rimostranze e le discussioni possono proseguire. La stanchezza e lo svilimento cominciano a farsi sentire. Ad eccezione degli oratori, tra i banchi della maggioranza i più, muti ed annoiati, preferirebbero sprofondare nelle loro comode poltrone davanti ai loro programmi tv preferiti, per lasciarsi andare tra le braccia di Morfeo; per loro sfortuna gli tocca quell’inferno di urla, schiamazzi e afa equatoriale. Stesso discorso valido per la “statua di cera” che siede nei banchi dell’opposizione; immobile, non lascia trapelare alcuna emozione o sensazione. Non sembra neanche risentire troppo le alte temperature in quell’angolo del consiglio in cui trova posto. Della sua attività consiliare sappiamo che non disdegna fumarsi una bella sigaretta tra un’arringa e l’altra dei suoi colleghi.
E’ notte piena quando il sindaco decreta l’interruzione dei lavori. Cosa è stato deciso? Per quanto riguarda l’area pedonale di via Consolare il progetto rimarrà invariato fino al termine della sua sperimentazione, ossia ad ottobre. Da allora in poi si potrà pensare di metter mano a qualche ritocco. Per la questione Multiservizi, in poche parole, c’è stato un nulla di fatto visto che, su pressioni dell’opposizione, la maggioranza ha deciso ragionevolmente di ritirare il punto all’ordine del giorno del consiglio.

di Andrea Schiavi


6 pensieri su “Mao Tse Tung, il Podestà e la statua di cera: un consiglio comunale d’altri tempi

  1. Credo che Mao tutti sappiamo chi sia ( certo, a quanto pare ci sono gli esperti ), anche il “Podestà” sembra che tutti ormai lo riconoscano con questo “titolo”. E allora chi sarà la cd statua di cera descritta nel post?

  2. Paolo Bovieri

    Al di fuori dei cenni storici e delle raffigurazioni caricaturali del sindaco, credo che la cosa più importante sia parlare di quello che si è detto o proposto all’interno del consiglio comunale. Personalmente non ero presente per un errore mio( pensavo fosse il giorno dopo!), ma spero che si stia lavorando in Comune per creare delle soluzioni adeguate a queste problematiche situazioni. Invece , l’esito di questa assise sembra dirigersi in direzione, potremmo dire, ostinata e contraria! In entrambe le situazione che hanno “riempito” il consiglio comunale, credo si denoti una sostanziale assenza di lungimiranza della nostra amministrazione e della politica in generale( discorso mooooolto più ampio). La ZTL potrebbe essere una risorsa per questo paese;potrebbe essere il volano per un nuovo e moderno modo di concepire la nostra viabilità.Tuttavia, essa va necessariamente integrata con progetti reali di miglioramento del paese:attività culturali , area parcheggi, adeguamento sistema dei trasporti( magari ecologicamente abilitati) e incentivi ai commercianti..ci vuole quindi un progetto più ampio, ci vuole un’idea di città che, con tutto il rispetto, i nostri amministratori non sembrano avere. Per quanto riguarda la Multiservizil la situazione è forse più complicata: c’è un passato a volte positivo , a volte un pò meno..Ad ogni modo occorre confrontarsi al meglio sul servizio da offrire e sul miglioramento della sua qualità , non certo sulla esternalizzazione privatistica della sua gestione.. In conclusione si potrebbe dire che per fare tutto ciò, occorre unicamente un’amministrazione degna di questo nome. Occorre la longa manus di un amministratore che ha realmente l’autorevolezza e la volontà di determinare cambiamenti sostanziali all’interno del nostro paese, confrontandosi con i cittadini.Tutte cose sgradite al nostro Sindaco..

  3. Jacopo

    Per quanto riguarda il centro storico sono d’accordo con Paolo, se l’intento finale della ZTL è quello di portare a rivivere il centro sono necessarie attività e giusti collegamenti altrimenti si fa solo un danno ai commercianti!

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