Una legge che non andava scritta

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Si può legiferare sulla vita o sulla morte?

Non credo, se c’è almeno una sfera della nostra esistenza di cui dovremmo essere pienamente padroni di decidere essa è la nostra vita. La capacità e la possibilità di scelta qualifica gli uomini e le democrazie.

Non in Italia, non qui, non nel paese delle mille abiure e del pensiero unico, perché di questo si tratta!

Si tratta della peggiore intercessione che uno stato può ottemperare alla vita di un cittadino.

Il leviatano, più che in altre occasioni, ha deciso di decidere!

Da adesso in poi saremmo costretti a soffrire le pene più dure anche per arrivare al momento ultimo, al momento supremo. Non saremo noi a poter decidere come e quando morire e udite udite, nemmeno i nostri cari!

Lo farà lo stato, con i suoi rappresentanti, democraticamente eletti, ma poco democratici nell’imporre una misura di così intima ragione.

Nessuno può dirmi come, se e quando devo morire. Una decisione del genere spetta a me stesso e basta, è una di quelle cose in cui non permetto che si intromettano altri. Ma poi, perché dovrebbero farlo? La tanto osannata libertà dove è stata relegata in questo caso?

Un testamento è una raccolta di volontà del defunto, non di chi è vivo e vegeto ed ha deciso di decidere. La deriva cattolica in uno stato che si dichiara laico è sempre più evidente e sempre più penalizzante in tutti gli ambiti della bioetica e delle libertà civili.

Siamo ultimi in tutto, in tutte le battaglie civili, in tutto ciò che riguardi l’uomo siamo il fanalino di coda dell’Europa e presto diventeremo il medioevo del mondo delle conquiste dell’umanità…

…E poi lo chiamano testamento biologico!

Deligia Pietro

2 pensieri su “Una legge che non andava scritta

  1. Ottimo post, hai colto nel segno, ovviamente lo stesso non si può dire di tale “legge schifezza” che tutto fa meno che tutelare il soggetto interessato, hai detto bene non andava scritta.

  2. Pietro Deligia

    A me la cosa che veramente infastidisce è che c’è gente, e tanta, che dice che non è vero che della nostra vita possiamo farne ciò che vogliamo, è come se si dovesse rendere conto a qualcosa o qualcuno. Questo è il motivo principale per cui poi vengono approvate imposizioni legifere di questo tipo!

    Pietro

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