In piedi tutti: rinasce il calcio a Priverno!

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La pausa estiva di Punto Futuro Web Magazine si chiude ufficialmente e la nuova stagione riparte con un tema da noi trattato in passato che, a malincuore, abbiamo dovuto accantonare letteralmente per “mancanza di materiale”. Se i nostri cari lettori sono attenti ai cambiamenti che le vicende del territorio ci propongono, avranno certamente saputo che il calcio dei c.d. “grandi” torna a vivere anche a Priverno dopo un anno sabbatico – mi perdoneranno gli Ispanici se non li considero una vera e propria Prima Squadra –.

La notizia ufficiale è che sia la vecchia Priverno del patron Tommaso Palluzzi che la più giovane – anzi direi neonata formalmente – Asd Antonio Palluzzi ex Ceriara calcio a 5 schiereranno entrambe prime squadre iscritte rispettivamente al campionato di Seconda e Terza categoria.

E’ proprio il caso di dirlo: QUANDO TROPPO E QUANDO NIENTE!!! Eppure parte dell’opinione pubblica si dimostra perplessa, non appare convinta appieno di questa novità criticando l’esistenza di due società quasi concorrenti in una piccola realtà come Priverno.

Forse vado in controtendenza, ma se approcciamo un analisi a ritroso nel tempo, ci accorgiamo come nel passato, sia recente che remoto, Priverno abbia già vissuto situazioni del tutto speculari a quella odierna: i più anziani ricorderanno senz’altro lo storico campionato di II categoria vinto nella stagione 75-76 dalla società calcistica di Ceriara e i più giovani ricorderanno con piacere gli anni d’oro dell’AC Giovane Priverno che vinceva campionati giovanili in tutte le categorie. Venendo agli anni 2000, sono ben note a tutti le vittorie e le sconfitte del CL Priverno.

Ebbene da contraltare a tutte queste società era sempre presente il Priverno Calcio nato nel secondo dopoguerra con il nome “La Spes”. Quindi se entriamo veramente nel merito della questione, non è cosi strano assistere all’esistenza di due società calcistiche a Priverno ne probabilmente sarà l’ultima volta. Se poi vogliamo spostare la discussione sulle cause di come tale situazione si è riproposta nel presente, nel passato e probabilmente la ritroveremo anche in futuro, sarò ben lieto di offrirvi il mio parere a riguardo.

Ma oggi non è tempo di polemizzare ne tanto meno di criticare. Oggi è tempo di gioire per chi ha provato una sensazione malinconica nel vedere gli stadi vuoti nelle domeniche pomeriggio dello scorso anno. Essendo il sottoscritto uno di questi, nel mio piccolo non posso far altro che riaprire la rubrica di Punto Calcio in Punto Futuro Web Magazine nella speranza di ridare vita a un sano dibattito sulle dinamiche calcistiche locali, dibattito che, nonostante l’assenza di “materiale”, in realtà non è mai sopito completamente.

di Antonio Di Giorgio

6 pensieri su “In piedi tutti: rinasce il calcio a Priverno!

  1. beh Antonio, vedere che finalmente qualcosa torna muoversi in ambito calcistico fa sicuramente piacere, ma forse la perplessità di cui parli è frutto sia della disillusione venutasi a creare la scorsa estate dopo la “prematura” scomparsa del CLC Priverno da ogni tipo di campionato di calcio e, credo in maniera preponderante, dai “fasti” vissuti nel recente passato, quando si parlava, senza troppa paura, di accesso al CND…. ora, sicuramente la II categoria e la III categoria potranno anche essere dei campionati “interessanti” e, sotto alcuni aspetti “interessanti”, ma di certo non paragonabili ad un’Eccellenza o ad una Promozione… Ora dovranno essere brave le due società a programmare per bene tutte le tappe, senza voler fare il passo piu lungo della gamba…

  2. E’ passato un brutto anno -forse il peggiore, ma comunque collocabile all’interno di un altrettanto brutto periodo di circa 2 o 3 anni in totale- per il calcio Privernese. Spero che da qui si apra una nuova stagione, un nuovo periodo per il nostro calcio, e prescindendo da eventuali risultati più o meno positivi, direi che l’importante sarà riacquistare una certa umiltà e serietà a differenza di quanto accaduto in questi ultimi e bruttissimi anni.

  3. antonio

    Caro Luigi, non mi piace pronunciare la celeberrima frase “io l’avevo detto” ma a tutti gli effetti le mie previsioni si sono avverate. Siamo tutti d’accordo che disputare un campionato di Eccellenza è cosa ben diversa della II o addirittura della III categoria, ma quello che mi sono sempre chiesto è “che senso ha disputare questi campionati senza nemmeno un giocatore di Priverno in quelle squadra???”. NIENTE! Non c’è un senso logico calcistico, ci sono state invece delle motivazioni che andavano al di là dei fini calcistici che inevitabilmente hanno portato alla fine di una società che da sempre assicurava un campionato dignitoso come la Promozione ai giocatori del posto. E mi pare anche che, con qualche innesto da fuori, si riusciva a mantenerla la categoria ed a raggiungere risultati più che dignitosi.

    E’ vero che le società dovranno programmare bene il loro lavoro, ma è la gente che deve tornare al campo sportivo e sentirsi protagonista come quando al S. Lorenzo erano i tifosi a dare una marcia in più alla squadra. Questa gente va riconquistata ed io credo che prima o poi ( se non quest’anno l’anno prossimo ) ci ritroveremo gli stadi stracolmi di persone “assatanate” di calcio e di partite. Tante grazie a chi ha risollevato il calcio a Priverno, non certo a chi l’ha affossato!!!

  4. io credo che in quella squadra che ha giocato in eccellenza non ci fosse nessuno per una compartecipazione di colpe… alcuni ragazzi di Priverno, magari sfruttando meglio la regola voluta dalla federazione sui cd “giovani di lega”, potevano avere più di un’opportunità di giocarsi le proprie carte per un posto tra gli undici… poi vuoi per un motivo (allenatore che non ti vede e società che non punta troppo sui giocatori costruiti in casa) vuoi per un altro (credersi di tanto in tanto il dio calcistico sceso in terra) questo non è accaduto quasi mai… e le colpe, come nella maggior parte dei casi, non stanno solo da una parte (quello societario in questo caso)…
    per quanto riguarda il lato società, credo che un lavoro fondamentale dovrà essere fatto a livello di giovanili, altrimenti, con tutta la buona volontà di questo mondo, i giocatori di Priverno in squadra non si potranno avere… se tutto va bene, dopo un anno di stop completo, credo che almeno una generazione di giocatori privernati sia praticamente andata (anche perché, visto che siamo ormai a settembre, molti hanno già trovato squadra) ed ora si dovranno gettare le basi per costruirseli in casa, i giocatori del futuro… così come si dovranno “costruire in casa” i tifosi dei prossimi anni… credo che per almeno un annetto, né una né l’altra squadra godranno di ampio seguito (magari l’Antonio Palluzzi qualcosa di più, per il fatto che possa essere identificata con la frazione di Ceriara e, visti i tifosi che riuscivano a muovere per uno sport “minore” come il calcio a 5, non mi stupirei se portassero un qualche centinaio di persone anche in III categoria…) prima di tornare ai livelli del passato ne passerà di tempo e non tanto per questione di categoria, ma quanto per identificazione nella squadra-società… lo stadio non si riempirà magicamente… la gente dovrà essere nuovamente “portata” al San Lorenzo (o all’Antonio Palluzzi) e questa, forse, sarà la parte più complicata di tutta l’operazione… come dicevo, credo che la gente ormai sia rimasta disillusa e scottata per la fine del CLC Priverno e, spero di sbagliarmi, ci vorranno molto piu dei due anni da te pronosticati prima di vedere nuovamente le tribune dei due stadi cittadini gremiti di persone… ricordo benissimo l’ultimo anno dell’allora Città di Priverno (l’S.S. Priverno insomma) con lo stadio di san lorenzo praticamente vuoto (se si escludono un centinaio di vecchi aficionados) quando fino ad un paio di anni prima si registravano pienoni quasi ad ogni gara – come dimenticare lo spareggio con il Cynthia ad Aprilia – ed i nostri supporters erano conosciuti tra i piu caldi dell’intera provincia di latina… allora si giocava una Promozione, e con risultati tutt’altro che da buttare (e tu facevi parte di quella squadra e di quella società), ma ormai qualcosa si era rotto – inutile rivangare vecchie storie – tra la tifoseria e la società-squadra e lo stadio che si riempiva era un altro…
    Come dici tu, a chi sta provando a costruire, praticamente da zero, un nuovo movimento calcistico nella nostra cittadina vanno tributati tutti gli onori del caso e un grandissimo in bocca al lupo per il lavoro, tutt’altro che facile, che dovranno portare avanti… credo ne avranno estremamente bisogno….

  5. antonio

    Te lo dico francamente e senza malizia😀 la vedo in maniera totalmente diversa da te. I giocatori a Priverno ci sono sempre stati e per fare la Promozione non c’è bisogno di fenomeni, basta un po’ d’allenamento e un po’ di serietà. Paradossalmente è più competitivo il campionato di I categoria che non la Promozione ormai per via dei giovani di Lega. A proposito di questo, nell’ultimo anno del CLC PRiverno essi furono presi letteralmente per i fondelli e furono tagliati fuori a favore di 4 “scauzacani” che venivano da fuori col procuratore sotto braccio. Non è un procuratore che fa un giocatore. Morale della favola: tutti giocatori sanguisughe (compresi i giovani di lega da fuori) hanno spremuto per benino la gallina dalle uova d’oro fin quando hanno potuto.

    Sul piano del settore giovanile la società di Ceriara si è data da fare, quest’anno avrà il settore giovanile completo di tutte le categorie e dispone anche di buoni giovani allenatori che già da anni si dilettano nell’allenare a livello giovanile. Quel che voglio dire è che buona parte del lavoro che tu dici che c’è da fare, è già stato fatto in questi ani ed è già stato programmato il prossimo passo per salire di livello.

    Sui tifosi poi ho un pensiero rigido. Credo che la tifoseria vera e propria non ci sia mai stata e che non mi venissero a dire che i Sempre Scomodi erano tifosi perchè non esiste al mondo. I tifosi seguono da sempre e per sempre una squadra, non a periodi come facevano loro. Ne conosco uno di tifoso vero del terracina…bèh, ti assicuro che uno cosi a Priverno non c’è mai stato. Ma, al di là di questo, credo che la gente abbia cosi tanta voglia di calcio che non importerà la categoria o il livello espresso in mezzo al campo, ma basterà il manifesto del match affisso per il paese per spingere la gente allo stadio. In questi anni ne ho visti di campi stracolmi di gente e si giocavano partite di II categoria a tratti scabrose.

    E poi ti prego, non bistrattare l’ultimo anno di Città di Priverno!!! Quell’anno c’era un gruppo fantastico, vero, autentico e unito, e la gente non mancava allo stadio. Ricordo un Priverno -Virtus Latina ( che in squadra c’era gente come Sanetti ex Blackburn Rovers, Ricciardi che ora fa la C2, Facci che giocò nel Napoli, Gasperino Cinelli ex Lazio e miglior giocatore del torneo di Viareggio, Cacciupuoti etc ) e, nonostante le assenze di Garofalo e De Bonische erano in tribuna con me, noi vincemmo una partita che rimase negli annali. Era dai tempi di “Pipinneglio” che Priverno non vinceva con il Latina calcio!!!
    La gente tanta veniva alle partite di cartello, è vero! Ma era un campionato di Promozione e i risultati furono ottimi: si arrivò quarti o quinti. Non mi puoi paragonare le partite di Cyntia e Aprilia con quell’anno perchè c’erano 2 società mentre all’epoca dello spareggio il CLC non esisteva, era ancora Prossedi. E poi quelli sono spareggi, il biglietto del pulman era gratis in buona parte!!! Cioè che quel voglio dire è che l’accezione negativa di quell’anno è errata, non è veritiera perchè quell’anno si giocò al calcio al S. Lorenzo. Sarò di parte, ma io ricordo questo di quel periodo!!!

    Insomma la penso come te solo sul augurare un “in bocca al lupo” a queste persone che riportano un po’ di calcio qui a Priverno😀

  6. Anonimo

    Priverno ha perso le sua squadra quando hanno ammazzato la storica S.S. Priverno calcio di ho fatto parte per tutta la mia esperienza calcistica e che tanto mi formato come calciatore e uomo. non dimenticherò mai quella UNICA e STORICA società calcistica!!!

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