If not now When?

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Dopo qualche anno passato fuori dallo studio di registrazione ed in giro per il mondo in tournee,finalemente la famosa band Incubus decide di tornare a registrare, ed ecco che nel luglio di qusto anno arriva                  “If not now When?”; settimo album della band californiana che esce proprio nell’anno in cui la band compie la bellezza di 20 anni di carriera.Il titolo emblematico colpisce subito e indirizza subito la riflessione ed il cambiamento; “se non ora quando?”, certamente in un periodo come questo pieno di avvenimenti spiacevoli e di grande incertezza questo titolo sembra quasi una provocazione ad alzarsi in piedi e prendere in mano il cambiamento ed il futuro.

(“Anna Molly” brando del precedente album “Light Grenades”)

Per chi è gia familiare con la musica della band questo album, composto da undici brani, rappresenta un sostanziale mutamento rispetto a tutti i lavori precendenti della band, che comunque nel corso dei vari album ha modficato ed affinato il proprio spettro di sonorità; sono infatti completamente scomparsi brani energici che fino a “Light grenades” erano una prerogativa della band. Queste sonorità sono divenute molto calme ma al tempo stesso sono cresciute in complessità ed in raffinatezza, spicca la voce del cantante, Brandon Boyd, maturata e calda, che avvolge ogni brano e rende l’ascolto dell’album fluido e piacevole.
Maturano anche i messaggi che la band e soprattuto Boyd vogliono trasmettere all’ascoltatore, di facile comprensione e poco criptati grazie a testi semplici e quasi nudi: l’amore difficile, le relazioni tra le presone, le maschere che gli individui indossano per superare svariate situazioni; sono queste alcune delle tematiche trattate nel corso dell’album; spicca moltissimo l’ultimo brano “Tomorrow’s Food” una piacevolissima ballad che affronta la tematica del futuro e delle possibilità e alcune volte le preoccupazioni che questo può portare nell’animo umano.

Probabilmente molti degli storici fan della band storceranno il naso e definiranno questo album come “moscio”; lo stesso ho pensato io la prima volta che ho ascoltato qualche brano del disco, ma poi dopo essermi sdraitao con calma, ed aver messo alle orecchie un bel paio di cuffie ed aver iniziato ad ascoltare con attezione questo album ho inziato ad apprezzarne il netto disctacco dalla musica passata degli Incubus, come se fosse una band diversa e nuova, e forse è proprio questo cambiamento che la band cercava, concentrandosi di più sui brani e dando maturità alla propria musica.

(Davide DL)

2 pensieri su “If not now When?

  1. Carola :)

    Adoro Boyd e tutti i componenti degli Incubus, band che è costantemente presente nel mio iPod di cui apprezzerò sicuramente il nuovo lavoro.😀 Bell’articolo Davide!

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