“A” come amore

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Sin da bambini ci si rende conto che il mondo intero è ossessionato da una cosa: L’amore!

Se ne parla ovunque,lo si vede ovunque, così, senza volerlo, ci ritroviamo inculcato già in tenera età un programma di vita che consiste nel trovare il grande amore,sposarlo,metter su famiglia e passare con lui/lei il resto dei nostri giorni,esattamente come hanno fatto i nostri genitori. Tutto sembra semplice e meraviglioso. . . Poi però si cresce!

La maggior parte di noi resta comunque legata a quel programma, ma all’atto pratico, ben presto ci si rende conto che non è affatto semplice trovare quella persona con la quale trascorrere la vita.

Cresciamo con il mito dell’amore, con l’idea della metà della mela da recuperare, sicuri che da qualche parte esista quella mezza mela che ci sta aspettando e questo ci spinge a non interrompere la ricerca anche se a volte lo scetticismo prende il sopravvento.

Ma chi è la metà della mela? Come deve essere? Come si fa a riconoscerla? 

Nella maggior parte dei film l’amore è alla portata di tutti. Tutti riescono a trovare l’amore,il grande amore e in quegli stessi film il compagno/a ideale è rappresentato da una persona simpatica,carina ed intelligente. Ma nella vita reale non è così semplice. O almeno non è così semplicisticamente che io guardo l’amore e soprattutto la persona da amare.

Non mi sento di fare il Cupido della situazione,non ne ho le capacità ma credo, sinceramente, che bisognerebbe rivedere un po’ i criteri utilizzati dai più per la ricerca della persona da amare.

Innanzitutto non si può scegliere chi amare. Ci si innamora e basta. E bisogna esser pronti ad accettare il fatto che la persona amata potrebbe non ricambiare i nostri sentimenti. Succede. L’affinità è elettiva!

Non basta una bella presenza,un discreto cervello e una gran simpatia per far di qualcuno la propria persona. Bisogna essere affini. Bisogna stare bene insieme perchè l’amore,la relazione sentimentale è prima di tutto un rapporto tra due persone e non è semplice farlo funzionare, ma se le basi sono salde il cammino sarà meno tortuoso.

Le persone si incontrano e si piacciono in diversi modi e in diversi gradi (Così come non si piacciono) ma è necessario distinguere tra attrazione e amore,bisogna dare alle situazioni la giusta importanza,non ci si può innamorare una volta all’anno o ancor peggio ogni sei mesi, se ciò accade c’è qualcosa che non va.

Trovare l’amore, inteso come persona da amare, è una rarità e quando lo si incontra bisogna essere disposti a rischiare, a cambiare, a condividere.

Rischiare di diventare vulnerabili.

Cambiare, smussando dei tratti del nostro carattere e dei nostri modi per andare incontro all’altro che necessariamente dovrà fare lo stesso per noi. Perchè l’amore non è e non può essere né un senso unico né a senso unico, è camminare nella stessa direzione insieme, fare dei passi verso la stessa meta ed incontrarsi a metà strada.

Bisogna essere attratti fisicamente. Non dalla bellezza dell’altro-la bellezza è effimera- ma è necessario avere una certa chimica e una buona intesa sessuale,non porsi grossi limiti nemmeno sessualmente -perchè se l’amore è una rarità non si può dire lo stesso del sesso e non è poi così difficile cercare appagamento altrove- , ma per fare tutto ciò è necessario parlare,comunicare e condividere. Condividere tutto, soprattutto i pensieri. Bisogna parlare molto e sentirsi liberi di farlo ma è altrettanto giusto starsene in silenzio ogni tanto e lasciarsi capire!

Bisogna trovare qualcuno che abbia le nostre stesse priorità, qualcuno con cui ci si può sempre incontrare a metà strada, qualcuno con cui ci si sente sempre liberi di essere se stessi,un complice di cui fidarsi ciecamente e che ricambi la fiducia,qualcuno che ci ami e si lasci amare sinceramente.

Se tutti i matrimoni (o relazioni in generale) si fondassero su questo tipo di amore il numero dei divorzi e dei tradimenti molto probabilmente si ridurrebbe drasticamente, ma spesso la superficialità investe anche i sentimenti e uno status sociale fa più gola di un grande amore. Io la lascio volentieri a loro questa superficialità perchè in questo tipo di amore io ci credo. E voi?

Simona Deligia

5 pensieri su ““A” come amore

  1. Valeria

    E’ vero che oggi ci sono molti divorzi perchè ci si sposa forse troppo facilmente…Ma è pur vero che è difficile trovare una persona che rispetti tutti i criteri che hai elencato e quindi spesso accade che si stia una vita a smussare angoli o a litigare e nel peggiore dei casi si divorzia…
    complimenti per l’articolo🙂

  2. simona

    Io sono favorevolissima al divorzio perchè non sono certa che l’amore duri per sempre, però dovrebbe essere l’extrema ratio. Non voglio nemmeno fare un paragone tra il passato e il presente perchè se oggi ci si sposa a volte con superficialità,in passato ci si sposava spesso per dovere, senza provare nessuna forma di amore,quindi…Non so cosa sia peggio!

    Grazie!🙂

  3. La libertà – doverosa – di divorziare senza creare scandalo rende automatico l’aumento dei divorzi, a differenza del passato, dove era un sacrilegio. Però non si può sottovalutare la leggerezza con la quale buona parte delle giovani coppie affrontano un matrimonio. Forse una volta si “idolatrava” l’istituto del matrimonio ed era un errore, ma in maniera diametralmente opposta la stessa cosa avviene oggi poichè si snobba eccessivamente. Personalmente credo che il periodo della scelta venga affrontato seriamente, ma penso invece che sia proprio il matrimonio stesso, la vita coniugale ad essere sottovalutata, credo che i ragazzi di oggi spesso si dimostrino troppo egoisti e siano poco propensi al sacrificio personale per il lieto vivere della famiglia. Se non si è propensi al sacrificio, è difficile condividere una vita con un partner e/o con figli a carico.

    Mancanza di sacrificio e di rispetto, sono questi i due fattori che, a mio personalissimo avviso, distruggono famiglie nate, a volte, da pochi giorni.

  4. simona

    Mancanza di sacrificio e di rispetto sono sicuramente due fattori che distruggono le famiglie.Il problema è che spesso questi due fattori mancano alle coppie ancor prima che si uniscano in matrimonio,quindi la domanda che mi sorge spontanea è : Perchè portare avanti un rapporto e vincolarsi quando le basi dell’unione sono già marce? Io credo che bisognerebbe farsi un esame di coscienza prima di fare un passo tanto importante come il matrimonio e rinunciare qualora venisse fuori che non è la cosa giusta da fare.

    Non so se hai sentito/letto di quel matrimonio a Monopoli (Era sui giornali ieri). Alla domanda del prete la sposa ha risposto “Sì” mentre lo sposo ha risposto “No.La sposa e il testimone sanno perchè.” E meno male,aggiungerei io! Quante persone pur sapendo che il matrimonio nasce viziato lo portano avanti? Come può andare a finire un matrimonio che nasce in circostanze simili? Male,malissimo. E non va bene. Perchè sposarsi è una scelta e deve essere una scelta consapevole e felice.

  5. valeria

    sono d’accordo con te. un tempo ci si sposava e non si divorziava per dovere, per interesse e perchè un divorzio rappresentava uno scandalo…quindi preferisco i divorzi ai matrimoni ipocriti🙂

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