“B” come Baby Reginette

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Da bambine io e mia sorella spesso giocavamo ad atteggiarci da adulte allestendo una vera e propria sfilata di moda. Rubavamo i trucchi di nostra madre e prendevamo dal suo armadio i vestiti più belli e creavamo una passerella di moda nel salone con l’apposito camerino composto da una coperta sorretta da quattro sedie. Per un giorno ai nostri occhi non eravamo più delle bambine ma diventavamo delle vere donne con i nostri rossetti e i nostri tacchi.

Purtroppo non per tutte le bambine sfilare, truccarsi ed indossare un paio di tacchi è un gioco, ma per molte quello che può essere un gioco innocente, se allestito dentro la propria casa con le proprie amiche, diventa realtà. Ciò avviene in America per tre milioni di bambine e ragazzine dai 3 ai 16 anni vere e proprie cenerentole del mercato dei concorsi di bellezza. Madri pronte a sacrificare l’innocenza delle proprie figlie, a deturpare i loro lineamenti infantili e spendere il proprio denaro pur di vederle vincere una coroncina: l’importante è apparire.

Entrare nel circolo delle baby reginette può costare dai 100 ai 200 dollari per l’iscrizione al concorso di bellezza ma un vestito da miss raggiunge cifre folli dai 1000 ai 5mila dollari, ma come dichiara Heather Coke, mamma di Jayleigh, reginetta di Sommerville, il sacrifico economico è pienamente ricompensato dai premi in denaro e dalla conclusione di convenienti contratti pubblicitari per le bambine. Infondo, ironizza la nazi mamma, “non è lo stesso con i bambini che sono allevati nel sogno del baseball?”

“No che non è lo stesso. C’è un costo di cui nessuna famiglia sarà mai ripagata”. Replica Tanyth Carey, ex baby reginetta di bellezza ed oggi autrice del libro “Dove è finita la mia bambina?”, in cui sfoga la sua rabbia di mamma nei confronti dell’industria dei cosmetici e dei prodotti di bellezza, che dal 2007 è raddoppiato nel segmento dagli 8 ai 12 anni.

Tale fenomeno è stato definito dalla scrittrice Peggy Orenstain “principessizzazione”, che spinge le bambine a perseguire modelli da favola, impossibili da raggiungere. Non è un caso infatti che la metà delle bambine da 3 ai 6 anni si sentano grasse e che a 7 anni, nove su dieci giurano di voler dimagrire. Ed ecco che milioni di bambine, non solo negli Usa ma anche nel nostro bel paese, invece di aspirare a diventare dottoresse, avvocati o scrittrici, sognano di diventare belle come una celebrità per essere assunte un giorno come veline o modelle. Per questo motivo si è infranta contro gli organizzatori dei concorsi di bellezza un’ondata di disaccordo che ha spinto la società a valutarne l’abolizione. Ed anche se psicologi come Lisa J. Rapport provano a rassicurare l’opinione pubblica, sostenendo che nel 95% dei casi i genitori si tuffano in questi concorsi perché comunque i bambini si divertono, in questo caso invito i genitori che spingono le proprie figlie a diventare delle miss ad ascoltare le parole del film “Little miss sunshine”, parole che denunciano con ironia la condizione delle piccole reginette: “Sai una cosa? Vaffanculo i concorsi di bellezza! In fondo, la vita è tutta un fottuto concorso di bellezza dopo l’altro. Il liceo, l’università, poi il lavoro… vaffanculo! Fai la cosa che ami e vaffanculo il resto.”

Valeria Fiormonti


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5 pensieri su ““B” come Baby Reginette

  1. valeria

    Vi consiglio di vedere un programma su real time in merito al tema. Guardando questo programma mi sono resa conto di quanta pazzia ci sia nelle mamme di queste povere vittime!

  2. anonimo

    La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le contempla, così diceva Hume, ma cos’è davvero la bellezza? A parer mio la bellezza sta nella creatività ,nel carisma di una persona, nella profondità di un pensiero,in un’idea di assoluto.Di certo non si può negare che la bellezza sta anche in un bel viso in un paio di occhi lucenti, in un fisico stauario ma questo è un altro discorso; questo è il tipo di bellezza superficiale quella bellezza non autentica perchè il tempo sfiorisce e consuma. In un mondo dove si vende il proprio corpo per andare in televisone, in una società di esempi sbagliati ,di seni rifatti e muscoli pompati cosa possiamo auspicare??Di certo che le cose cambino e che la gente cominci ad andare al di la della maschera che abbiamo e scoprire la vera essenza delle vita e soprattutto della bellezza quella vera, quella vive in noi e non al di fuori .

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