LA ZTL PIU’ CONTROVERSA CHE CI SIA Il bicchiere mezzo vuoto della pedonalizzazione di via Consolare

Standard

Con ordinanza N.30/2011 diventa operativa l’istituzione dell’area pedonale in via Consolare e Piazza Giovanni XXIII; come le grandi città italiane anche Priverno ha la sua “ZTL” (zona a traffico limitato). Ma vediamo un po’ di cosa si tratta. Sfogliando l’ordinanza arrivata al comando dei vigili urbani in data 21 maggio 2011, vengono specificate tutte le modalità d’attuazione di questo nuovo piano. Il tratto coinvolto è quello che abbiamo già nominato, un tratto stradale protetto da dissuasori mobili di tipo automatico a scomparsa, posizionati all’altezza delle intersezioni con Piazzale XX Settembre (Porta Romana), con via Federico Zaccaleoni (per capirci nei pressi del noto ristorante “Romoletto”) e con via Umberto I (zona piazza del Comune). Il periodo di sperimentazione si protrarrà fino al 30 di ottobre in cui orientativamente il centro storico rimarrà chiuso al traffico dalle 16.30 fino alle 20.00 (anche se in determinati periodi, specificati nell’ordinanza, ci sarà una riduzione dell’orario). Ovviamente in base alle numerose esigenze di chi abita il centro storico l’ordinanza prevede delle deroghe per determinate classi di utenti (residenti, titolari di passi carrabili, autorizzati per eccezionale/temporanea necessità) e di mezzi di trasporto (veicoli di polizia e soccorso, velocipedi, veicoli a braccia). Proprio i residenti dovranno richiedere, presso il comando dei vigili urbani, i telecomandi o l’abilitazione temporanea di telefoni cellulari per l’apertura dei dissuasori. Questo, a grandi linee, è quello che viene specificato nell’ordinanza.

Continua a leggere

Annunci

UN’ AMMINISTRAZIONE SOTTO ASSEDIO…

Standard

Al povero sindaco Umberto Macci dovranno fischiare le orecchie in maniera davvero insopportabile,soprattutto in quest’ultimo periodo. Il suo operato, continuamente sotto attacco, continua ad alimentare le voci di dissenso tra la classe politica privernate che ormai nell’attuale amministrazione ci vede poco o niente di buono. Vediamo le cause che hanno portato, e continuano, ad alimentare questa opinione, negli ultimi tempi.

SCAVI ARCHEOLOGICI senza imbatterci in sofisticati eufemismi, possiamo senz’altro dire che la situazione è a dir poco scandalosa. Un patrimonio artistico-culturale del’epoca romana, che ci invidiano veramente in molti, sta rischiando, nella speranza che ancora non lo sia, di andare distrutto per meri contenziosi economici. A rimetterci sicuramente sono i comuni cittadini, non potendo usufruire di quelli che sono le testimonianze materiali del nostro passato. Cancelli chiusi, erbacce ovunque, fango e detriti; questo è l’unico spettacolo che attualmente offre il sito archeologico. Solo pochi giorni fa il tribunale di Latina ha nominato il prefetto predisposto a dirimere il contenzioso tra le due ditte in causa. Ma tutti sappiamo ormai che è difficile parlare di una svolta della situazione. Una battaglia, quella del sito di Mezzagosto, capeggiate da Sinistra, Ecologia e Libertà che continuamente cerca di tenere sempre alto il livello di attenzione sulla vicenda. Una battaglia che dovrebbe interessare tutti gli abitanti del Colle Rosso, visto che con questa mal gestione si sta compromettendo non solo i ritrovamenti di carattere storico-artistico, ma anche la nostra identità di privernati.

Continua a leggere

L’Aventino di Piazza Giovanni XXIII

Standard

(di Andrea Schiavi)

Infuocato è stato l’ultimo consiglio comunale, quello tenutosi presso il Municipio, il giorno venerdì 30 luglio. Il motivo? Mancata convocazione dei capigruppo e inconsistenza dell’ordine del giorno. Paladino di questo aut aut è stato il segretario dei Sel, Federico D’Arcangeli, seguito a ruota da tutto il gruppo consiliare del Pd, che hanno abbandonato in blocco la seduta. Cenerentola delle sinistre, Domenico Antonio Sulpizi, rimasto per le dichiarazioni di voto della minoranza. Il problema evidenziato dagli “aventiniani”, oltre alla questione di metodo (la mancata convocazione dei capigruppo), è stato soprattutto quello della presentazione da parte della giunta, di un odg che rispondeva solo ad interessi che, seppur legittimi, rappresentano, ora come ora, questioni marginali per la nostra comunità . Tra di esse, la sorti del Centro Diurno, degli Scavi Archeologici di Mezzagosto e del Museo della Matematica. A questi c’è da aggiungere la questione del Palazzo Zaccaleoni, i cui lavori sono fermi da tempi immemori, che, secondo la volontà del Pd, sarebbe dovuto apparire tra i punti principali dell’odg. Continua a leggere