STARSHIP TROOPERS: FANTERIA DELLO SPAZIO – Il Futuro è fascista

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Johnny Rico è uno studente prossimo a diplomarsi che per amore ha scelto di arruolarsi nella fanteria mobile e servire la Terra nella guerra contro gli Aracnidi, una terribile e crudele razza aliena insettoide che minaccia di distruggere l’Umanità. Dopo un durissimo addestramento, Rico e i suoi compagni vengono catapultati su Klendathu, pianeta degli insetti dove ha inizio l’invasione, ma la guerra, che avrebbe dovuto risolversi in un lampo, si rivelerà assai più ardua del previsto…

Paul Verhoeven è un grande esperto di storia fascista, e nei suoi film, che incarnano a pieno l’idea di come debba essere la fantascienza, tale conoscenza viene espressa in maniera sublime. La sua critica alla società, al governo e all’umanità intera è talmente ben strutturata e radicata che talvolta diviene oltremodo difficile ai più capirne le innumerevoli sfaccettature. In un’ottica al limite tra la satira e la più aspra contestazione, il regista ci pone in un futuro assai possibile, nel quale osserviamo un pianeta ormai omologato, riunito sotto un’unica Federazione, che parla una sola lingua e sorretto da un unico e grande governo: una dittatura di tipo militarista. Per far parte a pieno della società, ovvero per godere dei diritti di cittadino, è necessario dunque prendere parte al servizio militare per due anni. Continua a leggere

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Remake, quando uno non è abbastanza

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(di Jacopo di Macio)

Il remake nel mondo cinematografico indica il rifacimento di un film già esistente che viene realizzato rimanendo, a seconda dei casi, più o meno fedele alla trama, all’ambientazione e ai personaggi del precedente film. Sebbene a qualcuno possa sembrare che i remake siano soltanto una semplice copia di film di successo, che siano realizzati per ottenere facili e vantaggiosi incassi sfruttando idee altrui, e inoltre deludendo spesso le aspettative dovute al bel ricordo dell’ “originale”, è anche vero che in alcuni casi si sono visti degli ottimi rifacimenti grazie alle migliorie apportate dalla tecnologia o a innovativi cambi di scenario che donano una propria identità al film stesso. Il genere più bersagliato dai registi di remake è quello fantascientifico, poichè questi film che hanno avuto molto successo negli anni cinquanta, anche se dotati di trama e ambientazione suggestiva risultano oggigiorno datati sotto il punto di vista degli effetti speciali visti i successivi e continui progressi della tecnologia cinematografica. Continua a leggere