A un passo dal punto di non ritorno…

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In questi giorni mi è capitato ripetutamente di avere il sentore di vivere la proverbiale quiete che anticipa la madre delle tempeste. Quiete che in effetti è del tutto proverbiale, date le ripetute fiammate di cui vive lo scontro politico in questo periodo. Tuttavia la sensazione è sempre quella che la miccia si spenga un attimo prima dell’esplosione finale.

Partiamo da un dato di fatto: la precedente è stata senz’altro una delle settimane tra le più complicate della storia della Repubblica. Abbiamo vissuto dei livelli di scontro istituzionale senza precedenti. Aldilà dello scontro tra Berlusconi e la Magistratura, che ormai ci accompagna da talmente tanto tempo (con frecciate bidirezionali, va detto) da sembrare quasi normale, quello che senz’altro avrà colpito di più è lo scontro per interposte situazioni tra la seconda e la terza carica dello stato: l’uno che accetta una interrogazione a dir poco sbalorditiva che ha come unico intento quello di offriere l’assist per spostare l’attenzione dell’indignazione pubblica da Presidente (del Consiglio) a Presidente (della Camera), e l’altro che non manca, sempre per interposta (stavolta) persona di attaccarlo per questo. Continua a leggere

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Fini, Berlusconi e tante teorie…

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Ormai preso d’assalto da tribune politiche serali spesso insipide, scontate e piene zeppe di interventi beceri e delegittimanti, nelle quali per riportare la calma c’è bisogno di abbassare il volume dei microfoni, di mandare la pubblicità o di far partire un servizio dove intervistano la gente (solo in quel caso i politici di oggi si acquietano), mi sono imbattuto in un’intervista di due personaggi molto diversi tra loro ma che cercano di trasmettere il loro punto di vista sulle attuali vicende politiche in maniera ferma, chiara ed a tratti cruda. Premettendo che in entrambi i pensieri trovo delle inesattezze se non delle vere e proprie incongruenze, mi interessa dare spazio a questo giornalismo che ancora privilegia il pubblico, che ancora persegue l’obiettivo di trasmettere notizie, pensieri, teorie e previsioni nella maniera più chiara possibile e che non si presta a strumentalizzazioni politicizzate.  Continua a leggere

La lunga mano del futurismo

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Il Popolo delle libertà ha la sua spina nel fianco anche a Priverno. Il neofuturismo finiano sta cominciando a fare seguaci sul Colle Rosso. Prima fra tutti la consigliera comunale Adriana Fiormonti che ha già dichiarato alla stampa la sua intenzione di entrare a far parte del nuovo agglomerato politico di Futuro e Libertà, che avverrà soltanto con la sottoscrizione al manifesto di Perugia e l’ufficializzazione in sede di consiglio comunale. Da quel momento il Pdl avrà un membro in meno e il consiglio comunale un gruppo consiliare in più, quello di Fli.
” La politica non deve far riferimento a una classe dirigente verticistica e autoreferenziale, che impone propri candidati in ogni sede, anche senza competenze specifiche, utile solamente per il potere di qualcuno. La politica deve basarsi sulla ragione dell’etica e non sulla forza del potere”. Questo alla base della scelta politica dell’avvocatessa privernate. Niente di più giusto, salvo se si riesca a tenerlo sempre a mente.

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