The Drums

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Questa giovanissima band statunitense nasce ufficialmente nel 2008, anche se i membri fondatori del gruppo avevano partecipato in diversi progetti come gli Elkland, in italia completamente sconoscuiti, e tra loro si conoscevano da tempo. The Drums nascono quindi dall’idea del Jonathan Pierce e Jacob Graham cantante e chittarrista del gruppo ai quali si addiungono Adam Kesslerne Connor Hanwick, la band si stabilisce a New York dove inizia una serie di registrazioni e piccoli concerti.

La band viene accalamata dalla BBC inglese che li inserisce nella propria lista dei nuovi talenti e delle nuove promesse della scena musicale grazie al singolo “Let’s Go Surfing”; fatto che trasforma la band da quasi sconosciuta a molto popolare nella scena indie rock. Questo però fa storcere il naso di molti critici musicali, che sì apprezzavano la musica del gruppo ma lo avevano etichettato come una “One shot Band”, ovvero un gruppo che diviene famoso grazie ad un album e del quale poi non si sente più parlare. Infatti l’album d’esordio della band dal titolo omonimo raggiunge un discreto successo, forse spinto dalla pibblicità della BBC. Alla band questo naturalemente non piace e decide quindi di tornare in studio per registrare un nuovo album e dimostrare che di non essere solamente una meteora; l’album intitolato “Portamento” è uscito proprio nei giorni scorsi.

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Il rock romano stupisce ancora

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Anche quest’anno, per dare una dose di sano volume all’estate , si è svolto il festival musicale romano più importante: il Rock in Roma. Giunto alla decima edizione il festival ha raggiunto un successo travolgente, attirando come ogni anno migliaia di fans della buona musica da tutta Italia e non solo.

“Ritorna il vinile”

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Il fatto che il vinile “stia tornando” è molto piu’ che un modo di dire. Negli ultimi tre anni, infatti, c’è stato un notevole incremento delle vendite di Lp: soltanto nel  2010 ne sono stati venduti 2.8 milioni, ovvero +14% in rispetto al 2009 .

Sono sempre di più le band che scelgono di vendere soltanto lp in vinile in occasione dei propri concerti. Il motivo?

“La maggior parte del pubblico che ci segue dal vivo ha già scaricato la nostra musica, scelgono poi di acquistare un  vinile per la bellezza della grande copertina, molto piu’ attraente di quella di un cd”

“Per me il digitale non esiste” dice C.Leavell, tastierista degli Stones. “Che si tratti di un CD o un download, il vinile vince su tutto, il suo suono è più caldo, più credibile”

Con lo spostamento di gran parte della musica su iPod ed hard disk, una domanda sta emergendo: possibile che il vinile riesca a seppellire il cd? Cinque anni fa questo concetto sarebbe sembrato ridicolo, ora gli addetti ai lavori iniziano a pensarci sul serio.

“Il vinile di sicuro sopravviverà al CD a causa del suo suono”, è cio’ che pensa Lyor Cohen, capo della  Warner Music Group. “La sua  qualità è più vicino al modo in cui l’artista vuole ascoltare la propria musica, un suono che musicisti e appassionati, spesso preferiscono a qualunque altro mezzo”

Anche se Abbey Road dei Beatles ‘è stato l’ LP piu’ venduto del 2010, Il fascino del vinile non è limitato soltanto ad artisti del passato: Arcade Fire e Black Keys sono tra le band che hanno venduto piu’ lp nel 2010. Continua a leggere

Alive!

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Come tutti ben sanno numerosissime band e artisi durante la loro carriera decidono di pubbliacare uno o più album “LIVE”, ovvvero registrazioni di uno o più concerti di grande importanza per la band. Oggi vengono distribuiti assieme ai CD anche DVD video degli stessi concerti, ed è abbastanza palese il successo di questi tipi di album, poichè permettono fans di rivivere(anche se in minima parte) le emozioni del concerto visto o comunque permettono la visione delle performance dal vivo per coloro che non hanno avuto l’opportunità o che sono appassionati.

Come già detto oggi pubblicare un “Live”, composto magari da 15 tracce e suddiviso in 2 CD è una cosa comune e una vendita sicura; intorno agli anni’60/70 invece la tendenza era completamente opposta, infatti i molti artisti dell’epoca, ed i loro discografici, erano scettici sulla pubblicazione di album live di una certa consistenza, venivano pubblicati infatti album con poche canzoni dalle 5 alle 10, e gli stessi discografici non riponevano molte speranze nella vendita di questi album, lo dimostra infatti la scarsa cura nella realizzazione degli album e della scarsa qualità sonora.

Durante la metà degli anni ’70 la tendenza però inizia a cambiare ed uno degli album che ha innescato questo cambiamento di tendenza è “Alive!” dei KISS, la famosissima rock-band New-Yorkese in attività dai primi anni settanta e tuttora attiva.

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Ancora Vasco?Eh gia’….

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Due mesi fa circa, per festeggiare il cinquantanovesimo compleanno, Vasco pubblica sulla sua pagina Facebook e su Youtube un singolo come apripista del suo nuovo lavoro discografico “VIVERE O NIENTE” uscito da due giorni.

Il singolo in questione è “Eh gia’ ”, una canzone dal video girato con una tecnica “Home Made”,con primi piani arditi e sfondo verde e da sonorita’ che, probabilmente per il lungo assolo di sax, ricordano le sue produzioni datate anni 80.

“Eh già, sembrava la fine del mondo, e invece sono qua”, canta Vasco ; quasi a volerlo ribadire a tutti coloro che lo avevano dato per finito (artisticamente, s’intende) dopo le ultime prove discografiche non esaltanti.

Anche questa volta il rocker di Zocca non sbaglia, e scala le classifiche di vendita digitale.

C’è riuscito ancora una volta nel suo stile, grazie al suo mitico “popolo”. La messa online del video stavolta oltre al tifo sfegatato dei fedelissimi pronti a sostenere Vasco per tutto ed il contrario di tutto, piu’ di qualcuno ha storto il naso (e anche di piu’) dopo l’ultima performance : alcuni dei fans del “c’è chi dice no” della prima ora , ragionano sull’opportunita’ dell’ultima uscita.

Deriva ineludibile anche per il Blasco?

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Immanuel Casto: Il Principe del Porno-Groove

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Questa settimana vorrei proporre un artista sconosciuto ai più e, per coloro che lo conoscono appena, spesso associato ad ilarità e risate imbarazzate: sto parlando di Immanuel Casto, giovane artista italiano, che con il passare degli anni ha raggiunto il successo sulla scena underground tramite internet e youtube; la carriera di Manuel Cuni, vero nome dell’artista, inizia nel 2004 ed interamente per via telematica. Con un successo via via crescente, sia in Italia che in Francia, l’artista nel 2008 ha ottenuto lo status di “web celebrity” che gli ha permesso di finire sotto gli occhi di MTV Italia. Nel 2009 è stato l’artista che ha chiuso il concerto del Gay Pride, infine dal novembre 2010 è ospite fisso di “Loveline” famosa trasmissione in onda su MTV. Continua a leggere