CIAO CIAO BUONE ABITUDINI!

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Le care vecchie e buone abitudini che le mamme ci hanno insegnato faticosamente per tirarci su e renderci persone impeccabili non vanno più bene, perchè la scienza fa progressi e si scopre che ciò che fino a poco tempo fa sembrava essere la formula della salute e dell’igiene non era poi una formula tanto perfetta!

Sette studi hanno infatti dimostrato che la maggior parte delle azioni quotidiane che compiamo per prepararci ad affrontare le giornate non sono poi così utili come ci hanno insegnato.

1)LAVARSI: Una doccia al giorno non fa bene perchè la maggior parte delle persone non ha bisogno di lavarsi tanto frequentemente e anzi,facendolo aumenta il rischio di infezioni e danneggia la pelle.

2) DORMIRE : Dimenticate le tanto agognate otto ore di sonno perchè non servono! Diversi studi dimostrano infatti che un sonnellino di 15-30 minuti è molto più riposante di un’ora di sonno notturno. Se poi non riuscite a dormire non restate a letto “a contare le pecore”,alzatevi! Leggete,fate ciò che volete,ma assecondate il vostro corpo finchè non sarà pronto a riposare!

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Google Wallet

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“In the past few thousand years, the way we pay has changed just three times—from coins, to paper money, to plastic cards.
Now we’re on the brink of the next big shift.”
Così esordisce la homepage dedicata a Google Wallet, la futura applicazione android che promette di trasformare il tuo cellulare nel tuo portafoglio. Se in passato per prendere una bottiglietta d’acqua o il nostro snack preferito dal distributore automatico occorrevano delle monete o le famose “chiavette”, in futuro basterà avvicinare il cellulare. Se in passato si facevano lunghe file alla cassa per poter pagare i nostri acquisti, in futuro tutto questo scomparirà, rimpiazzato difatti da una postazione automatica in grado di leggere e far pagare la spesa direttamente dal cellulare.
Questi sono solo alcuni esempi e casi d’uso nel quale Google Wallet potrà rivelarsi come prossima rivoluzione tecnologica. Ma cosa si nasconde esattamente dietro a questa innovazione? Da qualche anno, università e centri di ricerca di tutto il mondo, hanno iniziato a focalizzare la propria attenzione su una promettente tecnologia, la Near Field Communication (NFC), sviluppata dal binomio Philips-Sony.
Cos’è esattamente? La NFC è una tecnologia che fornisce connettività wireless a corto raggio, tipicamente ad un massimo di 4 cm, operando ad una frequenza di 13.56 MHz e ad una velocità di trasmissione che va da 106 kbit/s a 848 kbit/s. Infatti, al contrario della Radio Frequency Identification (RFID), “parente” stretta di NFC, l’instaurazione della rete tra una coppia di apparati avviene grazie all’induzione magnetica tra due antenne ad anello, ognuna installata sul rispettivo dispositivo. In RFID, invece, entrano in gioco i campi elettromagnetici e la comunicazione tra i dispositivi è possibile a distanze maggiori, tant’è che questa tecnologia sta iniziando ad avere impiego nel campo logistico.

Chromebook: verso una nuova tendenza?

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Nel periodo di massimo splendore di iPhone, iPad e di altri dispositivi mobili e touchscreen, ecco che arriva sul mercato una “contro-tendenza”, un prodotto alla “vecchia” (si fa per dire) maniera, con tanto di tastiera e trackpad. Stiamo parlando dei Chromebook, presentati giusto qualche giorno fa dall’azienda padrona del più popolare motore di ricerca, Google.

I Chromebook all’apparenza sembrano dei semplici notebook, tant’è che al momento è possibile scegliere tra due modelli, un Samsung o un Acer. Ma allora, in cosa si differenziano da un semplice notebook? La novità introdotta da Google è il sistema operativo; non troverete, dunque, il classico Microsoft Windows ad amministrare le vostre peripezie informatiche, ma un sistema sviluppato da Google appositamente per questi notebook, in grado di avviarsi entro 10 secondi e proiettarvi direttamente nel web. Infatti, al termine del caricamento del sistema, potrete sfruttare il browser Google Chrome per surfare su internet in modo sicuro e veloce, a patto di possedere una connessione ad internet decente. I Chromebook potranno essere acquistati in due diverse configurazioni: solo con wifi o anche con connessione 3G. La tastiera è stata pensata e realizzata in modo che possa essere pienamente sfruttata con il browser, ma la novità più sorprendente è che non avrete un disco fisso dove salvare i dati.

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You got the power

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Immaginate di dover avviare un’attività oggi, anno 2011, nel mezzo di una crisi buia di cui non si scorge l’uscita…suppongo che uno dei “fattori x” su cui dovreste puntare è, senza alcun dubbio, l’originalità che potrebbe assicurarvi un minimo profitto.

Beh, se avete intenzione di farlo, potrei avere la soluzione che fa per voi:

l’espressione “pay-what-you-want” non vi dice nulla?

Si tratta di un fenomeno recente che ha destato l’interesse di alcuni professori del Rady School of Management at the University of California, San Diego. Questi infatti, ispirati dal gruppo rock “Radiohead”, che nel 2007 lanciarono il loro disco “The rainbow” sul web, lasciando agli ascoltatori la scelta di pagare il cd quanto volessero, hanno condotto negli ultimi anni una serie di esperimenti nell’intento di scoprire se questa “assurda” strategia di mercato avesse funzionato in diversi tipi di business, inserendo o meno il fattore “charity”.

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