Il Pd delle buone intenzioni e quello delle cattive azioni

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Bhè si lo ammetto, non ho azzeccato quel nome in quell’articolo tanto chiaccherato della settimana scorsa. Ma sbagliato il nome rimane l’essenza del disegno politico da me sostenuto; quello di un Pd spaccato a metà tra sezione di partito e gruppo consiliare. Insomma due veri e propri Pd; uno dalle buone intenzioni e l’altro dalle cattive azioni.
Un titolo del genere non può che calzare a pennello ma soprattutto, da laureato in storia, non può che farmi tornare alla mente le parole di un uomo che, nel bene o nel male, ha scritto una pagina significativa della storia e della memorialistica del fascismo. Questo era Giuseppe Bottai che fu uno dei primi ad analizzare, appena crollato il fascismo nel 1943, le cause che avevano condotto a quel risultato; a più riprese parlò esplicitamente di un “fascismo delle buone intenzioni” (che era la corrente “revisionista”, di cui lui faceva parte, che aveva sempre invitato Mussolini all’allontanamento della componente squadrista) e di un “fascismo delle cattive azioni” ( il fascismo squadrista, violento e anti-normalizzatore). Il mio è soltanto un riferimento storiografico perchè dal punto di vista politico questa differenziazione non ha alcun motivo di esistere, dato il fatto che oggi il fascismo è marchiato di anticostituzionalità ed è unico nella sua rappresentazione totalitaria e squadrista.
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Festa Democratica Atto Primo

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(di Andrea Schiavi)

Quelli che ricordano con forte nostalgia l’ormai defunta festa dell’Unità, non devono essere rimasti senz’altro delusi dai due giorni di festa, quelli del 27 e 28 agosto, che hanno concluso la prima parte della Festa Democratica della locale sezione del PD di Priverno. Nonostante che al rosso si sia ormai affiancato il verde, di marca pidiana, l’atmosfera rimane sempre quella: goliardia, spensieratezza e amicizia, il tutto condito tra panini, birra e ottima musica. Particolare, per non definirla originale, la “location”, quella del parcheggio che divide la scuola media San Tommaso e il Liceo Artistico in quel di Via Giacomo Matteotti. L’evento ha trasformato quello che è da sempre un arido parcheggio destinato solo al posteggio di autovetture in una area ideale per un evento di una simile portata. Oltre ai festeggiamenti c’è stato tempo per continuare una riflessione politica su temi di estrema attualità, attraverso due specifici dibattiti: uno sul centocinquantenario dell’unificazione italiana e l’altro sul tema del nucleare.
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