tilt camp…diario di un militante

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Dal 31 agosto al 4 settembre abbiamo abbandonato il nostro bel paesello per dirigerci a Roseto degli Abruzzi, al Tilt Camp: un campeggio organizzato soprattutto dai giovani  di SEL  e da altre associazioni. Nel gioco del flipper, il tilt è l’interruzione della partita che si verifica quando il giocatore, per impedire alla pallina di andare in buca e finire il giro, scuote violentemente la macchina. Era questa la metafora giusta per definire lo stato in cui si trova un’intera generazione. La nostra. La volontà è quella di scuotere il Paese per fare in modo che non siano altri a chiudere una partita per noi, la volontà è quella di conquistarci un altro giro. Continua a leggere

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PuntoFuturo intervista Marco Furfaro

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(di Francesco Baratta)

Dopo quella al Senatore Francesco Storace oggi vi proponiamo una nuova intervista, quella a Marco Furfaro. Giovane politico emergente, un nome sconosciuto ai più, Furfaro è stato eletto nel Maggio di quest’anno come portavoce regionale del SEL per il Lazio.

L’occasione che ci ha permesso di incontrarlo è stata quella della riunione, svoltasi il 17 settembre nella sezione privernate del SEL, durante la quale Furfaro ha spiegato agli iscritti quali saranno le tappe e le modalità che porteranno all’assemblea nazionale di ottobre che sancirà la definitiva trasformazione di quello che è ancora un movimento in un partito vero e proprio.

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A tutta SEL!!! Chi va in vacanza e chi no…

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(di Andrea Schiavi)

Nonostante l’afa estiva costringa i molti a barricarsi in casa alla ricerca della tanta agognata frescura, per la felicità dei colossi dell’aria condizionata, c’è chi il caldo non lo soffre proprio. Attivissimi, anche sotto il cocente sole d’agosto, sono i rampanti membri della SEL ( Sinistra, Ecologia e Libertà ), che non mostrano alcuna intenzione di congedarsi dall’impegno politico per godersi un pò di meritato riposo. Su tutti, il segretario di partito, il mai domo Federico D’Arcangeli che, con la sua febbrile attività, ha contagiato tutti gli iscritti della sezione di via Consolare. Numerose le loro battaglie intraprese durante l’arco estivo, di cui l’ultima, non per importanza, salta agli onori della cronaca in questi giorni: la denuncia riguardo il terribile stato in cui versano gli scavi archeologici di Mezzagosto.

Quella degli scavi romani è una storia relativamente recente, iniziato più o meno dieci anni fa, che in poco tempo sono diventati uno dei fiore all’occhiello del nostro paese, contribuendo indiscutibilmente a farlo etichettare come Città D’Arte. Ma dando una occhiata alla stato attuale degli scavi, sembra proprio che questo fiore all’occhiello si sia ormai appassito. Colpa di chi? Probabilmente di un contenzioso ancora aperto e di tutti i cavilli burocratici-giudiziari che ne derivano. I soggetti in questione sono il Comune di Priverno e la ditta incaricata dei lavori di scavo. Alla richiesta di quest’ultima di avere un pagamento anticipato di un paio di stati, il comune si oppose, replicando che parte del compenso era stato già versato. Nonostante la vicenda sia vecchia di due anni, attualmente la questione è ancora al vaglio della magistratura e, come tutti possiamo vedere, la lentezza di quest’ultima sta pian pian condannando all’oblio una delle più rilevanti testimonianze locali dell’antica Roma. Coloro che abbiano il coraggio di voler visitare il Parco Archeologico, si troverebbero dinanzi uno spettacolo più che indecoroso, dove a farla da padrone sono erbacce, fango, acqua e cumuli di terra, che non risparmiano ne i mosaici, ne le domus. Lasciando da parte la pesantezza del danno economico, sarebbe più giusto sottolineare la perdita dal punto di vista storico-artistico, che per una città d’arte come Priverno, dovrebbe essere impossibile da quantificare.

Oltre a questa ed altre battaglie, l’impegno estivo della SEL è rivolto anche all’appuntamento del 21-22 agosto, quando si terrà la prima festa di partito nella piazza del Comune. L’iniziativa, oltre ad essere contornata da molteplici manifestazioni culturali, sportive e politiche, sarà il momento giusto per fare il bilancio dell’attività svolta e per organizzare iniziative future. Nota forte di questo emergente soggetto politico è l’entrata nelle sue file di molti giovani privernati, che testimoniano la forte volontà di questo partito, votato di per sè al ringiovanimen

SEL priverno. Giornata Ecologica

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Nonostante questo blog e l’associazione di cui è espressione siano svincolati da ogni logica politica e di partito, ed anzi proprio per questo motivo, non ci priveremo mai di dare spazio alle iniziative meritevoli, aldilà di chi le organizzi. E’ in quest’ottica che oggi siamo felici di concedere il nostro spazio a due ragazzi del SEL che ci racconteranno una bella pagina di “attivismo” sociale.
Buona lettura

(di Carolina Altobelli e Simone D’errico)

Il degrado in cui alcune zone di Priverno sono scivolate è a dir poco sconvolgente. Alcune aree cittadine sono completamente dimenticate dall’amministrazione comunale, nonostante le ripetute richieste di intervento ed è per questo che SEL Priverno ha istituito le “Giornate Ecologiche”: i cittadini “ripuliscono le strade”. Molto semplice.
Via del Falzarano, Domenica 30 maggio 2010, ore 10: i membri di SEL Priverno, dopo la adunata, scendono le scalette che conducono alla parte più nascosta alla vista dei cittadini, sotto le autolinee. Quello che abbiamo davanti non è semplice sporcizia, è quanto di più inaccettabile un qualunque cittadino possa trovare.
Aghi abbandonati da tossicodipendenti, batterie per automobili lasciate da qualche automobilista “distratto”, stampanti per personal computer, macchine da caffè, bottiglie di birra, queste sono solo poche delle cose che abbiamo trovato e raccolto in buste di plastica.
L’obiettivo non è ripulire completamente il nostro comune, ma lanciare un messaggio dal forte impatto “visivo” : i cittadini non devono rimanere fermi di fronte alla inadempienza dell’amministrazione comunale ma ciò non significa che debbano sostituirsi ad essa. E allora, laddove i cittadini si sostituiscono alla propria amministrazione, perchè quest’ultima non interviene come invece sarebbe suo dovere?
E’ evidente: il decoro e la pulizia delle nostre strade non sono ritenute di fondamentale importanza. E allora le “Giornate Ecologiche” serviranno a segnalare, con i fatti, ciò che con le parole non ha sortito effetto alcuno.
Siamo intervenuti e continueremo a farlo per amore della nostra città e non per altro, finché ce ne sarà bisogno, finché chi di dovere non inizierà a svolgere il proprio compito, finché Priverno rispecchierà completamente il suo titolo di “Città d’Arte”.