Soluzioni a luci rosse

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In Italia la prostituzione non è reato,è un fatto privato e per tanto non regolamentato.

Se ne proibisce l’esercizio nelle case e viene punito il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.” (Legge Merlin)

Cercando di analizzare il fenomeno scopriamo che , secondo l’ultima indagine specifica operata della commissione Affari sociali della Camera, il numero delle prostitute in Italia varia tra le 50mila e le 70mila. Il 50% sono straniere, il 20% minorenni.

Il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo, il resto in case private. Il 94,2% delle prostitute sarebbero donne, il 5% transessuali e lo 0,8% travestiti.

Sappiamo poi che i clienti sono circa 9 milioni e che il giro d’affari (Attualmente gestito da mafie internazionali ) è stimato per oltre un miliardo di euro all’anno.

Il fenomeno è, purtroppo sotto gli occhi di tutti.

Attraversando le periferie delle nostre città infatti, ci rendiamo conto delle pessime condizioni in cui queste persone lavorano, completamente abbandonate a sè stesse, e, presi dalla compassione è inevitabile chiedersi “Ma non sarebbe meglio se lavorassero in un ambiente più adatto?” .

Riflettendo ancora un po’ però,si diventa un tantino più cinici ed è legittimo domandarsi “Ma non sarebbe giusto se anche loro pagassero le tasse?”.

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Y tu mama también: il sesso come scoperta di se stessi

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Il sempre delicato tema della sessualità, passato nel corso degli anni da vero e proprio tabù a nuovo motivo “culturale”, viene pesantemente eviscerato nel film “Y tu mama también”, diretto dal regista messicano Alfonso Cuaron nell’ormai lontano 2000. Una pellicola che fin dalla sua uscita ha fatto discutere, generando molte polemiche e pochi apprezzamenti.

“Anche tua madre” (traduzione italiana del titolo) è la storia di Tenoch e Julio, due diciassetteni con il vizio dell’alcool e della droga e con in mente la perenne idea del sesso. Giunta l’estate, i due hanno l’opportunità di compiere un viaggio verso un’ipotetica spiaggia con Luisa, conosciuta ad una festa di matrimonio. Una donna sposata, decisa a lasciarsi alle spalle una situazione personale difficile.

Il film diventa un road movie per le strade di un Messico dimenticato da Dio, dove un pedone investito non ha nome, dove gli alberghi sono cumuli puzzolenti di muri invecchiati. E’ questo lo scenario in cui Tenoch e Julio scopriranno la reale distanza dalla maturità. La loro disperata voglia di andare incontro a esperienze sessuali si scontrerà con l’animo intransigente ma nostalgico di Luisa. Continua a leggere

Il sesso è

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Ho passato due giorni interi a riflettere su cosa scrivere riguardo il sesso (so cosa state pensando … non ho niente da fare …), ho cercato di trattarlo, cercando di cogliere tutte le sue sfumature, i suoi molteplici significati, ma qualsiasi idea mi venisse in mente appariva inappropriata, incompleta, banale e strumentale. Così ho deciso di affidarmi al caso, chiedendo alle persone che mi sono attorno un parere spassionato e personale su come essi vivono il concetto di “sesso”. Questo è il fedele risultato della mia piccola indagine. (un piccolo esempio di come non si debba essere necessariamente un poeta o un filosofo per formulare grandi aforismi…)

Il sesso è

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Sessualità libera, un diritto di tutti … e di tutte.

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Qual è la differenza tra un uomo che va con molte donne ed una donna che va con molti uomini? Il primo viene “comunemente” definito macho, può vantarsi delle sue conquiste amorose con i propri amici e per questo viene idolatrato. La donna, al contrario, se riesce tiene per sé queste sue “frequentazioni”, altrimenti viene etichettata una poco di buono. A questa asimmetria nella considerazione e nella valutazione dei costumi sessuali di un uomo o di una donna si può provare a dare una spiegazione: ci sono, infatti, diversi motivi per cui questa è diventata ormai una verità universalmente accettata, e veramente pochi hanno il coraggio di contestarla

Iniziamo a vedere alcune delle più “propagandate”. Innanzitutto è comune sentire che è compito dell’uomo perpetuare la specie; e come lo fa? “Distribuendo” seme a quante più donne è possibile. Non è che il frutto del principio che regola la riproduzione: l’autoconservazione tramite la perpetuazione dei propri geni. (È altresì vero che una donna può essere gravida di un solo uomo, e non contemporaneamente di più uomini. Questo ci condiziona fortemente.) Continua a leggere