Blocco torrent? Detto fatto… ma a che serve? La soluzione è elementare!

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Ricordate il precedente articolo dedicato al blocco di siti web di file sharing da parte del governo italiano? Beh, qualcosa di analogo si è già mosso; stiamo parlando del maggior motore di ricerca di file torrent: btjunkie.org. Qualche decina di giorni fa, difatti, la Procura di Cagliari, in collaborazione con la Guardia di Finanza (operazione “Poisonous Dahlia”), ha disposto il blocco degli accessi dall’Italia verso questo popolarissimo sito web di file torrent. Non credete alle vostre orecchie (o, in questo caso, ai vostri occhi)? Provate semplicemente ad accedere al seguente url: http://btjunkie.org. Scommetto che non vi apre nessuna pagina, vero? A quanto pare il PM, applicando la normativa sul commercio elettronico (D.Lgs 70 del 2003), ha ordinato di sospendere immediatamente tutti gli accessi verso btjunkie dall’Italia.

“Il blocco del sito pirata BTJunkie è un importante messaggio mandato dalla magistratura italiana alle organizzazioni criminali che prosperano sulla distribuzione illegale di musica”, ha dichiarato il presidente della FIMI Enzo Mazza.
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L’amore non è bello, un album al “Dente”.

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“Questa donna non è una donna, questa donna è un miracolo per la capacità che ha di morire e poi rinascere”. ( La presunta santità di Irene ).

La prima traccia del terzo album del cantautore di Fidenza, Giuseppe Peveri, alias Dente, può essere considerato in tutta tranquillità il manifesto dell’album stesso. “L’amore non è bello” senza puntini di sospensione, sia chiaro, è un album del tutto particolare nella scena indipendente italiana. Rivestito interamente da una non poco sottile ironia, il tema principale è il rapporto amoroso in tutte le sue sfaccettature. Dall’inizio di un rapporto in “quel mazzolino”, alla ricerca della stabilità della relazione in “vieni a vivere” fino alla fine in “buon appetito”.

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Il governo si prepara ad oscurare siti web di sharing!

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Nel dicembre 2010 AGCOM avanzò una proposta per risolvere “definitivamente” il problema della pirateria e accontentare una volta per tutte le major. Di cosa si tratta? In poche parole AGCOM pensò bene di oscurare tutti i siti web ospitanti file torrent, link ed2k e contenuti protetti da copyright. E già… proprio così.
Ricostruiamo un momento da dove partì l’idea: nel primo atto si pensò di monitorare i flussi di traffico degli utenti connessi in rete, ma poiché la teoria si sposa poco con la pratica ben presto si resero conto che una gestione di grandi volumi di dati sarebbe stata quasi impossibile da mantenere.
Successivamente venne deliberata l’idea “rivoluzionaria” (link pdf, punto 3.5.2): non possiamo controllare gli utenti? Poco male, controlliamo e oscuriamo i siti web sui quali gli utenti prelevano materiale protetto da copyright (avete presente MegaUpload?). In altri termini si tratterebbe di creare delle blacklist contenenti gli indirizzi IP dei siti web “malevoli” da passare ai provider italiani in modo da bloccarne l’accesso agli utenti.
Tuttavia, prima di passare alla definizione del regolamento, si diedero dei mesi per ascoltare i pareri dei cittadini. La risposta non poteva che essere contraria alla loro proposta, con tanto di migliaia di mail di protesta, cosa si aspettavano?

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