Agosto… tempo di fantapolitica

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(di Pietro Deligia)

Estate calda, caldissima, le avvisaglie c’erano state, ma gli scossoni primaverili, interni ad alcune delle forze politiche presenti sul panorama nazionale si sono rivelati veri e propri terremoti con il passare del tempo, fino a far paventare l’ipotesi di una riapertura dei programmi d’informazione sulla politica….prontamente respinta (meglio non far sapere troppo!) per la valenza tale che alcune vicende hanno assunto e tuttora continuano a ricoprire.
Molte, come dicevo, le ipotesi sul futuro, poca anzi nulla la chiarezza su di esso.
Sul da farsi, almeno in tempi brevi, la confusione regna sovrana: governi tecnici o elezioni anticipate? e soprattutto quando?
Non starò a dire quale debba essere la mia soluzione a questa situazione alquanto sgradevole, però…un governo tecnico non è espressione di democrazia.
Quello su cui voglio soffermarmi e giocare un po con voi, è la situazione a cui ci potremmo trovare davanti tra qualche mese nel caso in cui si tornasse alle urne, si, fare un po’ di fantapolitica, visto che siamo in agosto ed è tempo di altri famosissimi fanta…entriamo nel merito.

Credo che se c’è un’asse solido ed inscindibile nella politica italiana questo è sicuramente PDL-Lega Nord, quindi coalizione confermata!
Poi…vengono le belle.
Futuro e Libertà per l’Italia…dove lo collochiamo? ma soprattutto sarà veramente una espressione politica nuova, o ci sarà un ricongiungimento, almeno a tempo determinato all’interno del PDL?
Personalmente credo si collochi in un terzo polo con Casini, Rutelli, Lombardo,Pezzotta, Tabacci e soprattutto che venga sostenuto velatamente da Confindustria e tutta la nuova area che sta nascendo
intorno a Luca Cordero di Montezemolo.
In quest’ottica le mire progressiste e riformatrici soprattutto sui temi etici e sociali verrebbero forse rallentate, ma si arriverebbe ad una consistenza di numeri (voti) non indifferente.
Si parla anche di un possibile accordo tra Fini ed il PD, naturalmente limitato ad un programma di governo, voi cosa ne dite? La ritenete una cosa possibile?

Addentrandoci, (ma non troppo, potremmo non uscirne) nei meandri del PD, anche qui l’alleanza con Di Pietro sembra cosa fatta, quello che mi chiedo, è se si possano lasciare a vita propria tutte quelle espressioni minoritarie della sinistra italiana che se messe insieme, con una attenta condivisione programmatica, rappresenterebbero un bacino di votanti non indifferente.
Credo che la storia a volte debba insegnare qualcosa, qualcosa che in questo momento a sinistra non si vuole ancora capire, o per la solita pulsione vitale verso la frammentazione, oppure per spirito di autolesionismo, fatto è, che se oggi si andasse a votare, pochi o forse nessuno di noi avrebbe la minima idea sull’uomo che dovrebbe guidare questa coalizione!

Credo di non aver dimenticato nessuno, nel caso lo avessi fatto, fatemelo notare, e soprattutto confrontiamo le nostre visioni sull’assetto partitico-politico di domani!

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5 pensieri su “Agosto… tempo di fantapolitica

  1. GAIA

    Credo che in questo momento non sia il caso di andare nuovamente alle urne, soprattutto per una questione economica, nuove elezioni peserebbero sul bilancio italiano che non è già in ottime condizioni, quindi per un determinato periodo non vedrei cosi male un governo tecnico super partes capace di far fronte all’attuale situazione meglio di molti altri leader politici. Per quanto riguarda il futuro..bè.. poche le certezze, tante le indecisioni, i litigi e le discussioni inutili tipici della politica italiana tutta chiacchiere e pochi fatti. Difficile dire che fine farà Fini (scusate il gioco di parole) ma per coerenza dovrebbe collocarsi in quel terzo polo di cui parlavi tu,pietro, nel post. Un’ alleanza Futuro e libertà – PD? Bè, per me sarebbe cosa buona e giusta,ritengo che nel momento in cui si andrà di nuovo alle urne si dovrà cercare in tutti i modi possibili di togliere quel nano dalla Presidenza del Consiglio,perchè al di là del credo politico il vero problema dell’Italia è lui, non il fatto in sè che rappresenti il PDL. Dovrebbe essere un voto CONTRO Berlusconi e non un voto per la sinistra o per la destra, dunque un’alleanza del genere sarebbe pura espressione di coalizione contro Berlusconi al di là del proprio credo politico. Dubito che “loro” la pensino come me e quindi dubito che tale ipotesi possa diventare realtà.

  2. Pietro

    @Gaia:

    Credo che in paesi normali, una alleanza come quella pd-fli non sarebbe poi uno scandalo simile, se si ragionasse sui programmi, molte alleanze sarebbero possibili.
    Quello che non vorrei invece, è la solita accozzaglia fatta solo di dissenso, è importante vincere, ma lo è di più dare un seguito alle vittorie, altrimenti torneremmo ad un Prodi bis (esempio) che in breve tempo porterebbe a nuove elezioni, ed in quel caso il risultato sarebbe veramente disastroso!

  3. GAIA

    Hai detto bene: se si ragionasse sui programmi, molte alleanze sarebbero possibili.
    Cosa che appunto in Italia si tende sempre a non fare, si creano 8000 partiti che si differenziano magari solo in un punto e convergono sui restanti 100 che costituiscono il programma e non si coalizzano per vincere perchè ognuno vuole dimostrare che “non scende a patti con nessuno” e che è abbastanza forte da solo. Confrontarsi e far forza sui punti in comune, allearsi, vincere e poi governare collaborando e non scontrandosi sarebbe la cosa da fare, ma ci vedo tanta utopia nelle mie stesse parole.

  4. Pietro

    Vorrei porvi una domanda…
    Secondo voi il PD ha un’anima?
    E soprattutto credete che possa continuare ad andare avanti senza fare delle scelte di campo su dove stare, non è forse arrivato il momento di decidere se svoltare definitivamente al centro o tornare con decisione a sinistra?

  5. Antonio

    Fini è ancora troppo poco chiaro; si è vero…si oppone a Berlusconi ma effettivamente ancora non si capisce cosa farà…certo è che, se andrà dove dici tu avrà certamente il mio appoggio, è chiaro che vorrò sentire tutti i suoi proclami, i suoi progetti ma in linea di massima dovrebbe essere quella la dimensione in cui fini possa prendere un voto dal sottoscritto; sull’asse inscindibile Berlusca-Bossi sono d’accordissimo con te…non si lasceranno mai a meno che uno dei due non muoia. Infine a sinistra il Pd, per quanto mi riguarda, è un partito nato e morto con l’uscita “cacciata” di Veltroni ma alla fine si alleerà con di Pietro e arriverà terzo alle elezioni con Berlusconi ancora vincitore e fini-montezemolo e tutti gli altri secondi quasi a pari merito. Se invece Montezemolo si alleerà con PD ( personalissima idea personale tutta da verificare naturalmente ) e fini si schiererà sempre con gli esponenti di centro, allora forse vincerà una sinistra che sarà però più divisa di adesso e non governerà bene…la mia morale è che stiamo veramente in un mare di guai e che mi sforzo di credere nel progetto finiano anche se ancora non molto chiaro; altro di meglio non vedo.

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