La ricerca scientifica nell’Italia della crisi PARTE II: “Perché la Chiesa diffida nella scienza?”

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“Dio è stata un’invenzione dell’uomo per spiegare quello che non si riusciva a capire…Più la scienza andrà avanti, meno spazio resterà a Dio. Nessuno si vuole arrendere alla morte, ecco questa voglia di ficcare ovunque la religione: Non si può spiegare con la Bibbia quello che si spiega con gli esperimenti”.

[Margherita Hack]

Quant’è forte l’ingerenza della religione, nella nostra laica Italia?

“Se si guarda bene dall’intervenire sulle ricerche di pertinenza delle scienze abiologiche come la fisica e la matematica, ben diverso è il caso che riguarda le scienze biologiche, o le scienze della vita”, scrive ancora la Hack.

Abbiamo esempi piuttosto recenti di deputati e senatori che per la loro ignoranza scientifica hanno elaborato, ad esempio, la legge 40 sulla fecondazione assistita, esempi di molteplici ostacoli posti al testamento biologico, e per allargare il campo, ancora ostacoli posti dalla Chiesa alla stesura di leggi per i diritti delle coppie di fatto, etero o omosessuali che siano.

“Insomma, la scienza è umiliata dalla politica, che è succube del Vaticano”, il tutto in contrasto con la laicità del nostro stato.

Sarà soltanto la vicinanza geografica dello Stato del Vaticano a provocare tanto interesse da parte dello stesso alle vicende politiche della nostra Italia?

Dobbiamo però, per onestà, citare anche un esempio di ripensamento proveniente della Chiesa, volto a non ripetere casi analoghi all’abiura di Galileo, da parte di monsignor Sergio Pagano, capo dell’Archivio segreto: “Il caso Galileo insegna alla Chiesa ad accostarsi ai problemi scientifici con molta umiltà e circospezione, fossero anche quelli legati alla moderna ricerca sulle cellule staminali”.  Continua a leggere

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Tra Religone Scienza e Stato: un affaire tutto italiano

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(di Francesco Baratta)

Gli eventi delle ultime giornate hanno portato nuovamente alla ribalta una delle questioni più controverse nella discussione etico-scientifica: la procreazione assistita e le sue varianti. Controversia questa, tutta italica, che ha finito per coinvolgere le più svariate sfere della società civile, partendo dalla religione, passando per la morale comune fin ad arrivare ad una discussione politica in piena regola. Ma procediamo per gradi.

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Viaggi nel tempo. E’ questione di “post-selezione”

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(di Francesco Baratta)

“Ritorno al futuro” fa ormai parte della storia del cinema ma ben presto potremmo riguardarlo con un ottica diversa, la stessa con cui si rileggono oggi, a 150 anni di distanza, i racconti di Jules Verne. In altre parole preparatevi perché, in un futuro ormai non più fantascientifico, potreste ritrovarvi su una sfavillante Delorian a dover scegliere se visitare il passato o esplorare il futuro.

È infatti di pochi giorni fa l’annuncio che al MIT di Boston, un gruppo di studiosi (tra cui due italiani) avrebbero trovato la chiave teorica per viaggiare nel tempo. Ma la notizia è ancor più importante delle speculazioni che genera in quanto la scoperta consisterebbe in un ben più ampio risultato, la chiosa tra le teoria della relatività e la meccanica quantistica in quella che sarebbe la “teoria del tutto”, ovvero una semplice ed unica legge universale in grado di racchiuderle tutte.

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