Verso una quarta dimensione con il cloud

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Quante volte vi è capitato di voler condividere con un vostro amico una foto sul vostro cellulare per poi ricordarvi che l’avevate sul computer e non lì? Oppure, quanti minuti avete speso davanti al PC aspettando che i vostri momenti più belli passati insieme nell’ultima vacanza fossero trasferiti da una penna USB ad un’altra?
Certo, con Facebook ed altri social network le cose sono già cambiate. Non vedo più molta gente scambiarsi le foto “a mano”, tramite CD o penna USB, piuttosto si invitano gli amici a visualizzarle su Facebook. Il problema rimane però nel momento in cui ci spostiamo in un luogo differente, magari senza connessione ad internet. In quel caso ci è impossibile accedere alle nostre foto o documenti, a meno che, prima di uscire, non siamo stati lì a cliccare su “Salva con nome…” su ognuna. Tutto ciò non vi sembra un po’ restrittivo, macchinoso e “stressante”?
Un attimo… rilassatevi, respirate profondamente e provate ora ad aprire l’immaginazione verso una quarta dimensione, uno spazio immenso, disordinato, ma allo stesso tempo avente un ordine tutto suo, ben preciso (no, non è la vostra stanza), una nuvola in cielo, nella quale risiedono i vostri mp3, le vostre foto ed i vostri documenti. Provate a prenderne uno con la mano, ovunque voi siate e a trasmetterlo ad un vostro amico. SVEGLIA! No, non era un sogno… ormai è realtà: è il cloud computing, nuvole di elaborazione e memorizzazione dati sparse per il mondo. Finora lo si era preso in considerazione soprattutto per le aziende e per i gruppi di lavoro, ma da qualche mese sta riscuotendo successo anche tra il pubblico. La definizione l’abbiamo data già in passato, in altri articoli, quindi non sto qui ad “ammorbarvi” con termini tecnici e ripetitivi. Ricordo solo la sua utilità principale: permettervi d’avere qualsiasi vostro documento sempre ed ovunque.

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Lo strano sviluppo della tecnologia

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Questi giorni pensavo allo strano modo in cui si evolve il mondo tecnologico. La sua evoluzione mi sembra del tutto particolare in quanto abbiamo cambi di direzione improvvisi che determinano un lungo lavoro futuro e spesso accantonano quello prima, vi faccio alcuni esempi.

Ricordo bene quando facevo le superiori e c’era la moda del cellulare più piccolo, si faceva a gara a chi aveva il modello più minuto ed io, che sono sempre stato molto attratto dalla moda tecnologica, avevo un cellulare Panasonic piccolissimo grande poco più del mio orecchio, facevo fatica a digitare i tasti! Io non sono molto vecchio ed il primo iPhone usci quasi 4 anni fa mentre alle superiori andavo 6 anni fa, dunque in circa 2 anni la tecnologia ha fatto un cambio a dir poco radicale! Mentre una volta si tentava in tutti i modi di avere un prodotto piccolissimo, oggi i moderni cellulari non sono più piccoli di una mano. Voi potreste dirmi che è grazie a quel lavoro di miniaturizzazione che oggi possiamo avere cellulari complessi come il Nexus One in “solo” una mano, ma vi faccio un esempio reale che stiamo vivendo proprio in questo periodo. Un anno fa sembrava che gli smartphone ed i netbook avessero completamente saturato il mondo della tecnologia mobile, in effetti le vendite di iPhone(e fratelli) e netbook andavano a gonfie vele e lo sviluppo degli stessi procedeva in modo spedito! Netbook con prestazioni sempre migliori, smartphone che si evolvono in un fusione tra un lettore mp3+cellulare+macchina fotografica+internet… ed ecco che improvvisamente escono i Tablet che non c’entrano esattamente nulla con il modello che si era affermato! È senza senso avere sia un iPhone che un iPad in quanto ci troveremo ad usare il primo come un semplice cellulare di dimensioni enormi, per non parlare di avere un Tablet con un netbook…senza senso! Non me ne intendo molto di mercato, ma perché una azienda dovrebbe introdurre un dispositivo che toglie fette di mercato ai propri dispositivi che già si sono imposti? In un bell’ articolo su Wired.it si scriveva proprio di quanto diventava inutile l’iPhone quando si possedeva un iPad ed io aggiungo che, con un Tablet qualsiasi smartphone è inutile.

Secondo voi questo meccanismo è un semplice stratagemma economico per vendere sempre un prodotto nuovo o semplicemente fa  parte della naturale evoluzione del mondo tecnologico?

di Marco Codastefano

La Tv del Futuro

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(di Marco Codastefano)

Ma quale 3D! E No, non stiamo parlando di migliorie tecnologiche, schermi piatti ed immagini brillanti, stiamo parlando delle idee di due aziende che provano a reinventare la televisione: Google & Apple.
È recente la notizia che sta per nacere la Google Tv, nel contempo ci sono rumors ovunque su la nuova iTv di Apple.

Ok, ma cosa sono?

Entrambe fondono la Tv al computer, potrete registrare i programmi Tv su di essa, navigare su internet, comprare ad un prezzo accessibile un film da iTunes senza uscire di casa, guardare una partita di calcio e vedere sul vostro cellulare/tablet le statiche della partita perfettamente sincronizzate con la stessa, andare sullo store di Google o Apple e scaricare un app e giocare, utilizzare il vostro iPhone come telecomando o come joystick dell’app scaricata…insomma c’è tutto!! Console, internet, registratore, streaming…e tutto questo senza cambiare Tv ma solo attaccando questo piccolo box in stile digitale terrestre.
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iPad: rivoluzione od operazione di mercato?

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(di Marco Codastefano)

L’iPad è il nuovo dispositivo touch dell’Apple, da molti defiinito “iPhone grasso”  mentre per altri rappresenta una “svolta copernicana nel mondo dell’informatica”. Vediamo le caratteristiche:

Schermo a LED da 9,7″, rigorosamente multi touch
Capacità da 16 a 64gb
process…aspettate un attimo queste cose non contano nulla in questo prodotto…! o almeno contano in parte.
La cosa veramente importate è l’idea, è la concezione di computer che l’Apple ci propone, un computer che si basa non tanto sul fare cose che altri computer non possono fare, ma sul farle meglio e con il massimo dell’efficienza.
E’ un dato di fatto che tutte le testate giornalistiche si stanno adeguando per offrire una versione del proprio giornale sull’iPad. Sfogliare un giornale con l’iPad non è semplicemente leggerlo, è anche vedere i contenuti multimediali (leggere un articolo su il corriere dello sport, e poi fai partire il video dello stesso), e poterli riutilizzare.
Ottimo design, tastiera touch comodissima e classic interazione con la machine degna di apple. Prezzo: solo 490 euro.

Ecco, questo è un articolo fatto da una persona che pensa che l’ipad sia una rivoluzione, ora passiamo dalla parte “iPhone grasso”.
Vediamo le caratteristiche:

Schermo a LED da 9,7
Capacità da 16 a 64 gb
Processore da 1GHZ
Accellerometro
Sensore della luce ambientale
Assenza di porte USB
(altre che potete vedere sul sito dell’apple)

Le caratteristiche dell’iPad sono in tutto e per tutto inferiori a qualsiasi netbook di fascia bassa, l’assenza di porte usb è una grave mancanza in quanto non ci permette di espandere il dispositivo a seconda delle nostre esigenze, il bluetooth non ci permette di scambiare documenti (cosa che ora fa anche un cellulare da 50 euro), l’assenza della tastiera fisica non lo rendere mai comodo come un qualsiasi portatile, il peso di 0,73 kg dopo un pò stanca.
L’iPad non è nulla di rivoluzionario, è semplicemente una tavoletta grafica ben vestita venduta grazie al marchio apple, che molto probabilmente venderebbe anche un mattone con il suo simbolo sopra.
Il prezzo è esorbitante, poco meno di 500 euro.

A me piace molto l’iPad, ma non così tanto da acquistarlo immediatamente senza valutare la sua reale utilità.
Il dispositivo (come tutti i prodotti Apple) alcune volte è comprato quasi alla cieca, fidandosi solo del marchio, la “mela” fa tendeza ed il prezzo non è trascurabile. D’altro canto l’iPad sta vendendo tantissimo, i commenti di tutte le multinazionali (Disney su tutte) sono eccellenti e gli abbonamenti del New York Times sono aumentati in maniera significativa. In giro si iniziano a vedere i primi cloni, l’HP è un esempio, questo a dimostrare che l’Apple ha saputo creare, ancora una volta, un nuovo mercato. Qualcuno di voi ha già un iPad? cosa ne pensate?